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Furti nelle campagne molisane, Coldiretti propone una rete di cittadini per proteggere le aziende agricole.



Una rete di cittadini, agricoltori e istituzioni per contrastare i furti nelle campagne molisane e garantire maggiore protezione alle imprese agricole. È questa la proposta avanzata da Coldiretti Molise, che punta a introdurre sul territorio regionale un modello organizzato di collaborazione con le forze dell’ordine, già sperimentato in altre realtà italiane.

L’iniziativa prende spunto da un recente episodio di criminalità ai danni di un’azienda agricola, colpita nella notte dell’8 settembre. Le indagini condotte dai Carabinieri di Ripalimosani hanno consentito di individuare e denunciare in tempi brevi i responsabili e di recuperare una parte dei beni sottratti. Un risultato al quale hanno contribuito anche le informazioni fornite dai cittadini.

Proprio il ruolo della comunità locale rappresenta il punto di partenza della proposta dell’organizzazione agricola, che ha chiesto alle Prefetture di Campobasso e Isernia di promuovere un confronto con le forze di polizia, le amministrazioni comunali e le associazioni di categoria.

L’obiettivo è valutare l’introduzione del protocollo denominato “Controllo del Vicinato”, uno strumento attraverso il quale i residenti delle zone rurali possono contribuire alla prevenzione dei reati segnalando situazioni sospette alle autorità competenti.

Per le aziende agricole, infatti, un furto può avere conseguenze ben più pesanti del semplice valore economico dei beni sottratti. La perdita di macchinari e attrezzature indispensabili al lavoro quotidiano può determinare l’interruzione delle attività produttive, con ripercussioni particolarmente gravi per le realtà imprenditoriali di dimensioni più contenute.

A richiamare l’attenzione su questo aspetto è il presidente provinciale di Coldiretti Campobasso, Giacinto Ricciuto, che sottolinea come alcune imprese rischino di non avere le risorse necessarie per sostituire rapidamente i mezzi rubati.

Il presidente provinciale di Coldiretti Isernia, Mario Di Geronimo, evidenzia invece l’importanza della collaborazione degli agricoltori con le forze dell’ordine, invitando gli operatori del settore a comunicare tempestivamente ogni elemento utile alle indagini.

La proposta non si limita alla costituzione di gruppi di cittadini. Coldiretti guarda anche alla possibilità di affiancare alla rete di segnalazione strumenti tecnologici capaci di rendere più efficace il controllo delle aree agricole.

Il direttore regionale Franco Dell’Acqua richiama le esperienze maturate in altri territori, dove il coinvolgimento dei residenti è stato accompagnato dall’utilizzo di telecamere di videosorveglianza, dispositivi a infrarossi, sistemi di lettura delle targhe, droni e centrali operative per il monitoraggio a distanza.

In questo modello, le segnalazioni raccolte dai gruppi locali vengono gestite attraverso figure di coordinamento e trasmesse alla Polizia locale o, quando necessario, alle altre forze dell’ordine. Un sistema pensato per migliorare la circolazione delle informazioni e favorire interventi più tempestivi.

A sostenere l’iniziativa è anche il presidente regionale di Coldiretti Molise, Claudio Papa, che individua nella partecipazione dei cittadini uno strumento per rafforzare la sicurezza senza sostituirsi alle autorità preposte.

L’organizzazione ribadisce inoltre il proprio apprezzamento per l’attività quotidiana svolta dalle forze dell’ordine e conferma la disponibilità a collaborare per sviluppare nuove forme di prevenzione.

La questione passa ora alle istituzioni territoriali, chiamate a valutare la fattibilità del progetto e le modalità di un eventuale coordinamento tra amministrazioni, operatori agricoli e residenti.

Per il comparto agricolo molisano, la richiesta è quella di passare da una risposta ai singoli episodi criminosi a un sistema di prevenzione più strutturato, capace di tutelare non soltanto i beni delle aziende, ma anche la continuità delle attività economiche nelle campagne della regione.

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