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Molise Acque, si dimette il presidente Vincenzo Napoli: lascia uno dei principali sostenitori del “tubone”.



Cambio ai vertici di Molise Acque. L’ingegnere Vincenzo Napoli ha rassegnato le dimissioni dalla carica di presidente del Consiglio di amministrazione dell’ente regionale, ponendo fine al suo mandato dopo poco più di un anno e mezzo dalla nomina.

Napoli era arrivato alla guida di Molise Acque nel marzo 2025, succedendo all’avvocato Stefano Sabatini, che aveva a sua volta lasciato la presidenza attraverso le dimissioni.

La sua esperienza alla guida dell’ente è stata caratterizzata soprattutto dal dibattito intorno al cosiddetto “tubone”, il contestato progetto infrastrutturale che prevede il trasferimento di risorse idriche dal Molise alla Puglia. Un’opera che ha alimentato polemiche e contrapposizioni, sollevando interrogativi sulla gestione dell’acqua, sulla tutela delle risorse regionali e sulle possibili conseguenze per il territorio molisano.

Napoli figurava tra i principali sostenitori dell’intervento, considerato strategico per la gestione delle risorse idriche, ma fortemente osteggiato da quanti ritengono prioritario garantire il fabbisogno del Molise prima di destinare acqua ad altre regioni.

Le sue dimissioni, tuttavia, non sarebbero legate al progetto del tubone né alle contestazioni che lo accompagnano.

Alla base della decisione ci sarebbe invece una controversia relativa a incarichi professionali svolti nel 2008 per un consorzio regionale di bonifica. Una vicenda risalente a quasi vent’anni fa, che avrebbe avuto sviluppi sul piano giudiziario e che sarebbe all’origine della scelta dell’ingegnere di lasciare la presidenza.

L’uscita di scena di Napoli apre adesso una nuova fase per Molise Acque, chiamata a garantire continuità amministrativa e operativa in un momento particolarmente delicato per la gestione del patrimonio idrico regionale.

 

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