Venafro, irregolarità alimentari in due minimarket: multe per 28mila euro, sequestri e una chiusura.
Ottobre 21, 2026

Campobasso, parte del centrodestra salva ancora Forte. Approvato il bilancio consolidato.



A Campobasso si sta consolidando un’anomalia politica: una parte dell’opposizione continua a rappresentare un punto di equilibrio per l’amministrazione comunale guidata da Marialuisa Forte. Una situazione emersa nuovamente nella seduta del Consiglio comunale di mercoledì 21 ottobre, quando l’approvazione del bilancio consolidato ha messo in evidenza non soltanto le difficoltà della maggioranza, ma soprattutto le profonde differenze di strategia all’interno del centrodestra.

Il dato politico più significativo della giornata arriva infatti dai banchi dell’opposizione. I Popolari per l’Italia hanno scelto la strada dell’astensione, mentre Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati hanno votato contro il documento contabile. Due posizioni differenti che, al di là delle motivazioni espresse dai singoli gruppi, hanno prodotto un risultato favorevole alla prosecuzione dell’attività amministrativa.

Per la sindaca Forte si tratta dell’ennesimo passaggio superato in un contesto di evidente precarietà numerica. La maggioranza è riuscita ad approvare il provvedimento, ma non senza difficoltà, e il contributo politico indiretto arrivato da una componente del centrodestra assume un peso particolare proprio alla luce delle tensioni emerse durante la seduta.

Tutto era cominciato con la mancanza del numero legale, primo campanello d’allarme di una giornata che avrebbe potuto assumere contorni ben più complicati per l’amministrazione. La successiva votazione ha consentito di approvare il bilancio consolidato, scongiurando le conseguenze politiche di una bocciatura, ma non è bastata a garantire l’immediata eseguibilità della deliberazione, mancata per un solo voto.

Un dettaglio procedurale che non compromette l’efficacia del provvedimento, destinato a diventare eseguibile dopo quindici giorni, ma che sul piano politico fotografa una maggioranza tutt’altro che solida.

Eppure, più delle difficoltà numeriche della coalizione che sostiene Forte, a caratterizzare la giornata è stata la scelta dei Popolari per l’Italia.

Il gruppo ha confermato un atteggiamento già adottato in passato, preferendo non ostacolare l’approvazione di un documento ritenuto necessario per garantire la continuità delle attività comunali, comprese le procedure concorsuali e gli altri adempimenti amministrativi. Una linea giustificata con la volontà di anteporre gli interessi della città alle contrapposizioni politiche.

Resta però il fatto che questa posizione finisce per distinguere nettamente i Popolari dal resto del centrodestra e, soprattutto, per offrire all’amministrazione una possibilità di superare passaggi che potrebbero rivelarsi ben più problematici senza un’opposizione divisa.

Non si tratta di un ingresso formale nella maggioranza né di un sostegno politico dichiarato alla sindaca. Tuttavia, le conseguenze delle scelte consiliari sono evidenti: mentre una parte dell’opposizione lavora per contrastare l’esecutivo, un’altra evita di contribuire a una sua eventuale crisi.

Sul fronte opposto, Forza Italia ha assunto una posizione di netta contrarietà. Il capogruppo Domenico Esposito ha manifestato un crescente distacco dall’amministrazione, mettendo in discussione la possibilità di continuare a garantire quell’atteggiamento di apertura istituzionale mantenuto in precedenza. Una posizione che potrebbe avere conseguenze già a dicembre, quando il Consiglio comunale sarà chiamato a confrontarsi sul bilancio di previsione.

Per Fratelli d’Italia e Noi Moderati, il voto contrario ha invece confermato la collocazione di opposizione rispetto alle scelte dell’esecutivo cittadino.

Il risultato è un centrodestra che continua a muoversi su binari differenti, senza una strategia condivisa nei confronti della giunta Forte. Una divisione che, inevitabilmente, finisce per favorire la sindaca proprio nei momenti di maggiore difficoltà.

Sul piano amministrativo, il bilancio consolidato comprende i conti del Comune e quelli delle società partecipate, tra cui Sea, interamente controllata dall’ente, e Grim, nella quale Palazzo San Giorgio detiene una quota del 18%. L’amministrazione considera il documento una conferma della solidità finanziaria dell’ente, ma l’esito della seduta sposta inevitabilmente l’attenzione dai numeri contabili a quelli politici.

Perché il problema, ormai, non sembra essere soltanto quello di approvare i provvedimenti, ma di capire su quale maggioranza possa realmente contare la sindaca.

La seduta del 21 ottobre lascia così aperta una questione destinata a ripresentarsi nei prossimi appuntamenti consiliari. Da un lato una coalizione di governo che fatica a garantire autonomamente la necessaria compattezza, dall’altro un centrodestra che, pur disponendo di una comune collocazione all’opposizione, continua a dividersi nei momenti decisivi.

Forte porta a casa il bilancio consolidato, ma non una dimostrazione di forza politica. A consentirle di superare anche questa prova è stato un quadro consiliare nel quale una parte del centrodestra continua a rappresentare, di fatto, un elemento favorevole alla stabilità dell’amministrazione.

Una circostanza che pone un interrogativo sempre più attuale per la politica cittadina: quanto potrà durare una maggioranza che, nei passaggi più delicati, continua ad avere bisogno anche delle divisioni dei propri avversari?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *