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Venafro, irregolarità alimentari in due minimarket: multe per 28mila euro, sequestri e una chiusura.



Sessantasette chilogrammi di prodotti alimentari sequestrati, sanzioni amministrative per complessivi 28mila euro e un’attività commerciale sospesa. È il bilancio di un’operazione condotta a Venafro nell’ambito dei controlli finalizzati alla tutela della salute dei consumatori e alla verifica della regolarità degli esercizi commerciali.

Gli accertamenti hanno interessato due minimarket etnici della città, sottoposti a un’approfondita attività ispettiva da parte dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Venafro, affiancati dai militari specializzati del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Campobasso.

L’intervento rientra in un più ampio dispositivo di controllo del territorio predisposto dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Isernia, con particolare attenzione alle attività che operano nel settore della vendita e della conservazione dei prodotti alimentari.

Le verifiche hanno fatto emergere diverse irregolarità. In particolare, i militari hanno riscontrato problemi nella conservazione degli alimenti, carenze nelle condizioni igienico-sanitarie e strutturali degli ambienti destinati alla vendita e allo stoccaggio della merce, oltre alla mancanza delle informazioni necessarie per ricostruire la provenienza di numerosi prodotti.

Proprio l’assenza dei requisiti di tracciabilità ha determinato il sequestro cautelare di 67 chilogrammi di generi alimentari, suddivisi tra i due esercizi controllati: 30 chilogrammi nel primo e 37 nel secondo. Si tratta di prodotti privi delle indicazioni obbligatorie relative all’origine e delle informazioni necessarie a garantirne la rintracciabilità lungo la filiera commerciale.

Particolarmente rilevante anche il quadro delle sanzioni amministrative contestate ai titolari delle attività. Dei 28mila euro complessivi, 24mila riguardano violazioni della normativa europea sulla tracciabilità degli alimenti, mentre i restanti 4mila euro sono riconducibili al mancato rispetto di prescrizioni precedentemente impartite.

Per uno dei due minimarket è scattato inoltre il provvedimento di sospensione immediata dell’attività. Una misura adottata in conseguenza delle criticità igienico-sanitarie e strutturali riscontrate durante l’ispezione, ritenute tali da richiedere l’interruzione dell’esercizio commerciale.

Gli esiti dell’operazione sono stati trasmessi all’ASReM, chiamata a valutare gli ulteriori interventi di competenza e l’adozione delle necessarie prescrizioni.

L’attività di controllo non si considera conclusa. Nei prossimi giorni i Carabinieri proseguiranno gli approfondimenti per verificare ulteriori aspetti emersi durante gli accertamenti.

L’operazione richiama l’attenzione sull’importanza della sicurezza alimentare e sul rispetto delle disposizioni che regolano la commercializzazione dei prodotti destinati al consumo. La possibilità di risalire all’origine degli alimenti, insieme alla corretta conservazione e all’idoneità degli ambienti di vendita, rappresenta infatti una garanzia fondamentale per la tutela della salute pubblica.

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