Sanità, Salvatore(PD) attacca il Governo sui fondi: “Risorse insufficienti, il Molise rischia conseguenze pesanti”.
Ottobre 17, 2026
Evasione fiscale sul litorale molisano, la Guardia di Finanza scopre irregolarità per 460mila euro.
Ottobre 18, 2026

Oltre la cronaca la speranza: quando l’elisoccorso diventa un angelo custode.



Ci sono momenti in cui il tempo sembra fermarsi e una frazione di secondo cambia per sempre il corso delle cose. La cronaca di oggi ci porta di nuovo a riflettere sulla fragilità della vita: lungo la Statale 17, nel territorio di Rionero Sannitico, un terribile incidente stradale che ha coinvolto due veicoli. Tre i feriti, di cui uno trasferito d’urgenza, in elisoccorso, all’ospedale di Pescara.
E soltanto pochi giorni fa, le pale di quell’elicottero hanno sferzato il cielo per la vita più fragile in assoluto: quella di un neonato che necessitava di approfondimenti specialistici urgenti.
Emergenze che impongono di posare lo sguardo su una realtà che va raccontata con orgoglio e profonda gratitudine.
Al di là di ogni dibattito, delle criticità e delle fisiologiche contestazioni sui alcuni servizi del territorio, c’è una certezza incrollabile che merita di essere gridata: l’elisoccorso in Molise è un’eccellenza che funziona, un presidio di salvezza che risponde presente quando ogni altro mezzo deve fermarsi.
Un ponte volante tra la periferia e la speranza, capace di azzerare i chilometri e di portare la grande medicina specialistica direttamente dove serve, quando serve.
L’elisoccorso non è, quindi, solo un mezzo di trasporto: è il simbolo concreto di una Regione e di una Azienda Sanitaria che non lasciano indietro nessuno, neanche nel comune più isolato, neanche nel punto più impervio del Molise.
Dietro la velocità e la precisione tecnica dell’elisuperficie, ci sono uomini e donne straordinari: medici, infermieri, 118, piloti, tecnici di volo, Forze dell’Ordine e Vigili del Fuoco. Squadre di soccorso e professionisti che in pochi minuti si mobilitano per raggiungere chiunque sia in pericolo, in difficoltà. Una condizione generale che deve infondere nei cittadini una profonda e meritata fiducia. Il sistema di soccorso c’è, è vigile e salva le vite.
E se l’elisoccorso e i soccorritori fanno la loro parte con encomiabile dedizione, ai cittadini spetta il compito di fare la propria: crederci! Perchè di fronte all’emergenza, il diritto alla vita non conosce distanze.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *