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Sanità, Salvatore(PD) attacca il Governo sui fondi: “Risorse insufficienti, il Molise rischia conseguenze pesanti”.



Il finanziamento della sanità pubblica torna al centro del confronto politico in Molise. A sollevare nuove preoccupazioni è Alessandra Salvatore, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, che contesta le risorse destinate al Servizio sanitario nazionale nel Documento programmatico di bilancio trasmesso dal Governo Meloni alla Commissione europea.
Al centro delle critiche c’è soprattutto la distanza tra le somme richieste dalle Regioni e quelle previste dall’esecutivo per i prossimi anni. Secondo quanto evidenziato dalla rappresentante democratica, le amministrazioni regionali avevano quantificato in almeno 6,8 miliardi di euro le risorse aggiuntive necessarie per il 2027 e in 5,4 miliardi quelle per il 2028. Per il 2027, invece, il Governo avrebbe previsto un incremento di 2,4 miliardi, una cifra che Salvatore considera inadeguata rispetto alle esigenze del sistema sanitario.
Una situazione che, secondo la capogruppo del Pd, rischia di aggravare le difficoltà già esistenti, soprattutto nei territori caratterizzati da bilanci sanitari particolarmente fragili. L’aumento dei costi dei farmaci, delle prestazioni e dell’assistenza richiederebbe infatti investimenti più consistenti e continuativi, necessari per garantire l’accesso alle cure e la tenuta dei servizi pubblici.

Per il Molise, sostiene Salvatore, le conseguenze potrebbero essere ancora più rilevanti. La consigliera richiama infatti anche il tema del federalismo fiscale e gli effetti che, a suo giudizio, potrebbero derivare dall’applicazione del decreto legislativo 147 del 2026.

In particolare, la rappresentante democratica esprime preoccupazione per il nuovo sistema di finanziamento legato alle quote Irpef, ritenendo che una regione con una capacità fiscale limitata come il Molise possa trovarsi ulteriormente penalizzata. Una prospettiva che, secondo la sua valutazione, rischierebbe di compromettere la sostenibilità dell’assistenza sanitaria regionale.

La questione assume un peso particolare in un territorio nel quale il sistema sanitario è già chiamato ad affrontare numerose criticità. Per Salvatore, un finanziamento nazionale non adeguato potrebbe rendere ancora più difficile assicurare prestazioni tempestive, migliorare l’accessibilità ai servizi e rafforzare l’assistenza sul territorio.

La capogruppo democratica richiama inoltre la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile Salute e Sanità della segreteria nazionale del Pd, sottolineando la necessità che le Regioni trasformino le proprie richieste economiche in un’iniziativa politica concreta nei confronti del Governo.

Il confronto, dunque, non riguarda soltanto la quantità delle risorse stanziate, ma anche il ruolo che le amministrazioni regionali dovrebbero assumere nella difesa del finanziamento pubblico della sanità.

Da qui l’appello rivolto direttamente al presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, al quale Salvatore chiede di assumere una posizione più incisiva nei confronti dell’esecutivo nazionale, anche alla luce delle richieste avanzate dalle Regioni amministrate dal centrodestra.

La rappresentante del Partito Democratico ritiene che il Molise non possa limitarsi a sostenere le decisioni del Governo senza valutarne le possibili conseguenze sul proprio sistema sanitario.

Una presa di posizione che riapre il confronto politico regionale sul futuro della sanità pubblica e sulla necessità di garantire finanziamenti sufficienti a tutelare il diritto alla salute dei cittadini, in particolare nelle realtà territoriali più esposte alle difficoltà economiche e organizzative.

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