

Campobasso – Il mercato immobiliare residenziale di Campobasso archivia un 2025 da record. Secondo i dati ufficiali dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, nel capoluogo molisano sono state registrate 658 compravendite, con un incremento del 24,7% rispetto alle 528 del 2024. Si tratta del miglior risultato dell’ultimo decennio, superiore anche al precedente massimo di 607 transazioni registrato nel 2022.
L’analisi, curata da Dina d’Onofrio Caccavaio, presidente regionale FIMAA Confcommercio Molise, consigliere nazionale FIMAA, presidente provinciale CONFAPPI e componente del Comitato Consultivo Tecnico OMI, evidenzia un mercato in forte espansione dopo la fase di assestamento registrata tra il 2023 e il 2024.
“I dati del 2025 attestano una straordinaria vitalità del mercato residenziale di Campobasso – commenta Dina d’Onofrio Caccavaio –. Il balzo del 24,7% dimostra che il mattone continua a rappresentare un bene rifugio primario e un’opportunità strategica d’investimento. La forte domanda nel quartiere Vazzieri conferma il ruolo centrale dell’Università, mentre la buona tenuta delle abitazioni medio-grandi e delle aree di prima espansione evidenzia una rinnovata fiducia delle famiglie nella qualità abitativa della città. Come FIMAA Molise e Confcommercio continueremo a monitorare questi trend per offrire strumenti di analisi affidabili agli operatori e ai cittadini.”
Cresce la domanda per tutte le tipologie di abitazioni
L’andamento delle compravendite mostra una crescita diffusa in tutte le fasce dimensionali degli immobili, con una particolare preferenza per le abitazioni di media e ampia metratura.
Nel dettaglio:
Vazzieri traina il mercato, bene anche le zone di prima espansione
L’analisi territoriale conferma il forte dinamismo di alcune aree della città.
La zona C2, che comprende l’area di prima espansione tra via Vico, via XXIV Maggio, via Tiberio e Parco dei Pini, si conferma la più vivace con 146 compravendite.
Particolarmente significativo il risultato della zona D1, che comprende Vazzieri, la zona universitaria e Cese: le transazioni sono passate da 68 a 112, con una crescita del 64,7%, sostenuta dalla domanda legata alla presenza dell’Università e dei principali servizi.
Buoni risultati anche per la zona D2 (San Giovanni, Colle dell’Orso, CEP e Sant’Antonio dei Lazzari), che raggiunge 109 compravendite, mentre il centro cittadino mantiene una buona capacità attrattiva con 70 transazioni nella zona commerciale e amministrativa.
Il Centro Storico registra 41 compravendite, sostanzialmente in linea con gli anni precedenti, mentre l’area a valle di via Roma torna a crescere con 38 transazioni, quasi raddoppiando i dati del 2024. In aumento anche le compravendite nelle aree periferiche e rurali della città.