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Caro carburanti e materiali introvabili, l’edilizia molisana rischia la paralisi: allarme dell’ANCE.



Il settore delle costruzioni in Molise si trova ad affrontare una nuova emergenza economica e operativa. L’impennata dei prezzi dei carburanti, le difficoltà nei trasporti e i ritardi nelle forniture stanno mettendo in seria difficoltà le imprese edili, con il rischio concreto di una sospensione generalizzata delle attività nei cantieri già nelle prossime ore.

A lanciare l’allarme è l’ANCE Molise, che descrive uno scenario sempre più preoccupante per un comparto alle prese con costi crescenti e una disponibilità di materiali che non riesce più a soddisfare le esigenze delle aziende.

Il problema non riguarda soltanto l’aumento delle spese necessarie per portare avanti i lavori. Le proteste in corso contro il caro carburanti stanno provocando ulteriori rallentamenti nella distribuzione delle merci, rendendo particolarmente complicato il reperimento delle materie prime indispensabili per le attività di costruzione.

Molti fornitori e gestori degli impianti, secondo quanto denunciato dall’associazione, non sono più nelle condizioni di assicurare consegne regolari. Una situazione che rischia di compromettere il rispetto dei cronoprogrammi e di determinare l’interruzione di numerosi interventi, con ripercussioni sull’intera filiera dell’edilizia regionale.

A preoccupare le imprese è soprattutto la sostenibilità economica degli appalti. I rincari delle forniture e dei trasporti stanno modificando sensibilmente i costi inizialmente previsti, mettendo in discussione l’equilibrio finanziario dei contratti già sottoscritti. Anche la programmazione di nuove opere diventa sempre più difficile, in un contesto caratterizzato dall’incertezza sull’andamento dei prezzi e sulla disponibilità dei materiali.

Secondo l’ANCE Molise, gli strumenti normativi attualmente disponibili non offrono risposte adeguate alla gravità dell’emergenza. Da qui la richiesta di interventi straordinari capaci di garantire un sostegno immediato alle aziende e scongiurare il blocco delle attività.

Particolarmente netto il presidente dell’associazione, Corrado Di Niro, che evidenzia come le condizioni economiche siano ormai diventate incompatibili con la normale prosecuzione dei lavori.

«La situazione si è aggravata al punto da diventare insostenibile – dichiara Di Niro – con questi aumenti non è più possibile lavorare. Siamo costretti a fermarci tutti. Occorrono misure emergenziali per sostenere le imprese in questo momento difficile, evitando conseguenze gravose per il mercato, dovute alla sostanziale insostenibilità economica dei contratti, sia in corso che da avviare».

L’allarme dell’associazione dei costruttori apre dunque un ulteriore fronte nella crisi provocata dal caro carburanti, che sta già interessando diversi settori produttivi. Per l’edilizia molisana, il rischio è che alle difficoltà economiche si aggiunga l’impossibilità materiale di proseguire i lavori.

Senza interventi tempestivi, avverte l’ANCE, il comparto potrebbe trovarsi davanti a una paralisi delle attività, con conseguenze non soltanto per le imprese, ma anche per l’avanzamento delle opere e per l’intero sistema economico regionale.

 

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