

Dopo anni trascorsi nelle aule di tribunale, un 75enne molisano ottiene un nuovo passaggio giudiziario nella vicenda che lo ha coinvolto dal 2018. Il Tribunale di Campobasso ha disposto il rinvio a giudizio di tre persone, due donne e un uomo, chiamate ora a rispondere dell’accusa di falsa testimonianza.
La decisione è arrivata oggi, 19 ottobre 2026, al termine dell’udienza predibattimentale celebrata davanti al Tribunale del capoluogo. Un procedimento che nasce da una precedente vicenda penale nella quale l’anziano era stato accusato di lesioni personali e rissa, prima di essere assolto dalla Corte d’Appello di Campobasso nel 2023.
La storia giudiziaria ha avuto inizio otto anni fa, quando l’uomo si è ritrovato coinvolto in un processo che, secondo quanto ricostruito dal suo legale, avrebbe inciso profondamente sulla sua vita personale e sulla sua serenità.
Il procedimento di primo grado si era sviluppato anche sulla base delle dichiarazioni rese dai denuncianti. La successiva sentenza d’appello ha però modificato radicalmente il quadro, arrivando all’assoluzione dell’imputato e facendo emergere rilevanti contraddizioni nelle testimonianze utilizzate contro di lui.
Proprio gli elementi rilevati dai giudici di secondo grado hanno portato alla trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica, affinché venissero approfondite le eventuali responsabilità penali dei testimoni.
Le indagini hanno quindi dato origine a un nuovo procedimento, questa volta nei confronti delle tre persone accusate di aver reso dichiarazioni non veritiere.
Durante l’udienza odierna, il giudice ha disposto il rinvio a giudizio degli imputati, aprendo la strada alla fase dibattimentale nella quale saranno esaminate le contestazioni. La loro responsabilità penale resta da accertare nel corso del processo.
Nel frattempo, il 75enne, rappresentato dall’avvocato Alessandro Cavone del Foro di Campobasso, ha formalizzato la propria costituzione di parte civile, con l’obiettivo di ottenere il risarcimento dei danni che ritiene di aver subito durante la lunga vicenda giudiziaria.
Il legale ha evidenziato le conseguenze che il procedimento avrebbe prodotto sulla salute, sulla reputazione e sull’equilibrio psicologico del suo assistito, sottolineando come l’assoluzione pronunciata nel 2023 abbia rappresentato un passaggio fondamentale per il riconoscimento della sua estraneità ai fatti contestati.
Secondo l’avvocato Cavone, il nuovo processo costituisce un’occasione per fare piena luce sulle dichiarazioni che avevano contribuito a coinvolgere l’anziano nella precedente vicenda penale.
La difesa della parte civile intende sostenere le proprie ragioni nel dibattimento e avanzare una richiesta risarcitoria per i danni fisici, morali e psicologici lamentati dall’uomo.
La vicenda torna dunque davanti alla magistratura campobassana con un quadro processuale completamente diverso rispetto a quello del 2018: da imputato poi assolto, il 75enne assume ora il ruolo di parte civile in un procedimento che dovrà stabilire se le testimonianze rese contro di lui abbiano costituito un reato.
Sarà il dibattimento a chiarire le responsabilità individuali delle tre persone rinviate a giudizio, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.