

CAMPOBASSO. Dalle difficoltà economiche delle famiglie alle scelte del Governo in materia di spesa pubblica, passando per il futuro dei giovani e la tutela dei lavoratori. Sono numerose le questioni sollevate dagli studenti che questa mattina, venerdì 16 ottobre, hanno attraversato le strade del centro di Campobasso per una manifestazione promossa dal “Collettivo dal basso”.
Il corteo si è concluso in piazza Pepe, davanti alla sede della Prefettura, luogo scelto per richiamare l’attenzione delle istituzioni su una serie di problematiche che, secondo i manifestanti, richiedono risposte concrete.
La mobilitazione ha assunto un carattere che va oltre le tradizionali rivendicazioni del mondo scolastico. Gli studenti hanno infatti voluto esprimere vicinanza anche agli agricoltori e agli autotrasportatori, categorie che stanno affrontando le conseguenze dell’aumento del prezzo del gasolio e dei crescenti costi legati alle rispettive attività.
Un collegamento tra generazioni e settori produttivi differenti, accomunati dalle preoccupazioni per il peso sempre maggiore delle spese quotidiane e per le prospettive economiche.
Tra le richieste avanzate durante la protesta figurano inoltre maggiori garanzie per il diritto allo studio e l’accesso alle cure sanitarie, insieme all’introduzione di un salario minimo come strumento di tutela dei lavoratori.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla destinazione delle risorse pubbliche. I partecipanti hanno manifestato la propria contrarietà alle spese militari, chiedendo di privilegiare investimenti destinati ai servizi essenziali e ai bisogni sociali.
La manifestazione nel capoluogo molisano ha così riunito istanze differenti all’interno di un’unica iniziativa, con l’obiettivo di portare nel dibattito pubblico questioni che riguardano non soltanto gli studenti, ma anche il mondo del lavoro e le condizioni economiche dei cittadini.
Con l’arrivo del corteo davanti alla Prefettura si è conclusa una mattinata di mobilitazione che ha visto i giovani protagonisti nel centro cittadino, tra richieste di maggiori tutele sociali e critiche alle attuali priorità della spesa pubblica.