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Campobasso, vietata la trasferta a Ravenna ai tifosi rossoblù: il Comune protesta e chiede la revoca del provvedimento.

La curva nord Michele Scorrano ed i tifosi



CAMPOBASSO – Il divieto di trasferta a Ravenna imposto ai tifosi del Campobasso residenti in Molise scatena la dura reazione dell’amministrazione comunale del capoluogo, che esprime profondo disappunto per una decisione ritenuta difficile da comprendere e chiede alle autorità competenti di riesaminare il provvedimento.

La presa di posizione arriva attraverso una nota ufficiale diffusa oggi, 9 ottobre, nella quale Palazzo San Giorgio manifesta forte preoccupazione per le conseguenze della misura, che impedirà ai sostenitori rossoblù interessati dal divieto di seguire la propria squadra nella città romagnola.

Secondo l’amministrazione, la decisione potrebbe essere collegata agli episodi verificatisi domenica scorsa, in occasione dell’incontro tra Campobasso e Torres. Una ricostruzione che, tuttavia, viene avanzata come ipotesi, non essendo state chiarite nel comunicato le motivazioni ufficiali alla base del divieto.

Il Comune richiama in particolare quanto accaduto all’arrivo dei sostenitori della formazione sarda allo stadio di Campobasso. Stando alla ricostruzione fornita dall’amministrazione, alcuni tifosi ospiti avrebbero raggiunto l’impianto senza essere adeguatamente intercettati e accompagnati nel settore loro riservato, dando origine a una situazione di forte tensione.

Una circostanza che, secondo Palazzo San Giorgio, avrebbe esposto i sostenitori campobassani a provocazioni e comportamenti aggressivi, senza tuttavia determinare una reazione da parte della tifoseria locale.

Proprio l’atteggiamento mantenuto dai sostenitori rossoblù viene indicato dall’amministrazione come un elemento fondamentale nella valutazione dell’accaduto. La scelta di non rispondere alle provocazioni avrebbe infatti evitato un possibile aggravamento della situazione, scongiurando conseguenze più serie sul piano dell’ordine pubblico.

Da qui nasce la contestazione del Comune: a fronte di un comportamento giudicato responsabile, sarebbero proprio i tifosi del Campobasso a subire le conseguenze più pesanti, attraverso una limitazione che impedisce loro di partecipare alla prossima trasferta.

L’amministrazione solleva inoltre interrogativi sulle modalità con cui sarebbe stata gestita la presenza dei sostenitori della Torres e richiama i danneggiamenti provocati ai servizi igienici della curva dello stadio.

Episodi sui quali, secondo il Comune, occorre fare piena chiarezza, anche per evitare che tra i sostenitori rossoblù si diffonda la convinzione di essere destinatari di misure preventive eccessivamente penalizzanti.

Nella nota viene ribadito anche il valore della tifoseria campobassana, descritta come una realtà profondamente legata alla squadra e alla propria identità sportiva, con un riferimento particolare alla Curva Scorrano.

La richiesta rivolta alle autorità di pubblica sicurezza è quella di procedere a una nuova valutazione del provvedimento, sulla scia di quanto già accaduto in occasione della trasferta a San Benedetto del Tronto, quando un analogo divieto era stato successivamente scongiurato.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è ottenere la revoca della misura e consentire ai sostenitori molisani di raggiungere Ravenna per assistere alla partita.

La vicenda riaccende così il dibattito sulle limitazioni imposte alle tifoserie e sulla necessità di conciliare le esigenze di sicurezza pubblica con il diritto degli appassionati di seguire la propria squadra.

Resta ora da capire se le autorità competenti accoglieranno la richiesta avanzata da Palazzo San Giorgio o se il divieto resterà confermato, lasciando i tifosi rossoblù residenti in Molise lontani dagli spalti nella prossima sfida in trasferta.

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