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Palazzo Magno conquista i visitatori: oltre 500 presenze per le Giornate FAI d’Autunno.



Un fine settimana all’insegna della cultura e della riscoperta del patrimonio storico cittadino. Palazzo Magno, sede della Provincia di Campobasso, ha registrato 508 visitatori durante le Giornate FAI d’Autunno, svoltesi sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026.

L’iniziativa, organizzata dalla Delegazione FAI di Campobasso, ha riscosso un interesse superiore alle aspettative, richiamando un pubblico numeroso anche da fuori regione. Oltre ai molisani, hanno partecipato famiglie e turisti provenienti da Puglia, Campania e Lazio. Nella giornata di domenica, l’affluenza è stata tale che alcune persone, ancora in attesa all’ingresso, non hanno potuto accedere alla struttura a causa della conclusione dell’orario previsto per le visite.

L’apertura straordinaria, denominata “Il Palazzo della Provincia si racconta”, si è inserita nelle celebrazioni per il 220° anniversario dell’istituzione della Provincia di Campobasso, risalente al 27 settembre 1806.

Un appuntamento che ha permesso di conoscere da vicino ambienti istituzionali generalmente non accessibili al pubblico, offrendo ai partecipanti l’opportunità di approfondire la storia dell’edificio e delle vicende che hanno accompagnato lo sviluppo del territorio.

Il percorso ha interessato alcuni degli spazi più rappresentativi del Palazzo, dalla Sala del Consiglio Provinciale intitolata ad Antonio Carlone alla Sala della Giunta, passando per gli uffici del Presidente e del Segretario Generale, fino all’Archivio Sala “Ai Maestri del Commercio”.

Particolarmente apprezzate le testimonianze artistiche conservate all’interno dell’edificio. Tra queste, il dipinto del 1592 “La pace tra Crociati e Trinitari” di Giovanni Maria Felice e l’affresco realizzato nel 1939 da Amedeo Trivisonno, raffigurante Vittorio Emanuele III.

A catturare l’attenzione dei visitatori anche la collezione di Antonio Pettinicchi, artista originario di Lucito e importante esponente del Realismo Sociale molisano. Le sue opere dedicate alla Divina Commedia, tornate a Palazzo Magno in occasione dell’anniversario della Provincia, hanno arricchito il percorso culturale proposto durante le due giornate.

La manifestazione ha rappresentato inoltre un’occasione per ricostruire le trasformazioni dell’edificio, le cui origini risalgono alla seconda metà dell’Ottocento. Nato come residenza privata per iniziativa di Raffaele de Tilla, il complesso era inizialmente circondato da un vasto terreno di oltre tre ettari.

Nel 1902 la proprietà passò a Luigi Magno, mentre nel 1936 il figlio Mercurio la cedette alla Provincia di Campobasso. Da allora il Palazzo è stato progressivamente adattato alle esigenze amministrative, attraverso ampliamenti e modifiche che ne hanno definito l’attuale configurazione.

Non mancano pagine legate agli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale. Durante il conflitto, infatti, la struttura venne requisita e utilizzata dai militari polacchi come ospedale e obitorio. Successivamente ospitò il Comando Zona Bonifica Campi Minati del Molise, fino al 1946.

Il risultato delle Giornate FAI d’Autunno evidenzia il forte interesse verso la valorizzazione dei beni storici e artistici del capoluogo. Un patrimonio che, attraverso iniziative di apertura e divulgazione, può diventare sempre più accessibile e conosciuto.

Le 508 presenze rappresentano dunque non soltanto un successo organizzativo, ma anche un segnale dell’attenzione riservata alla memoria e all’identità del territorio.

Per Palazzo Magno, luogo centrale della vita amministrativa provinciale, l’esperienza si conclude con un bilancio positivo e conferma le potenzialità di un edificio che, oltre alla funzione istituzionale, custodisce una parte significativa della storia di Campobasso e del Molise.

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