

Dopo tredici anni si avvia alla conclusione definitiva la vicenda societaria della Gam. La notizia è stata comunicata dall’assessore regionale al Lavoro, Gianluca Cefaratti, che ha illustrato gli sviluppi della vertenza e il percorso individuato per garantire ulteriori tutele ai 123 lavoratori coinvolti.
Il Ministero del Lavoro ha respinto la richiesta di proroga della Cassa integrazione straordinaria per l’area di crisi complessa, ritenendo venuti meno i requisiti previsti dalla normativa. A determinare la decisione sono state la vendita degli ultimi beni aziendali, acquisiti dal Gruppo Amadori, e l’assenza di prospettive industriali direttamente riconducibili alla Gam.
Per i dipendenti si apre ora una nuova fase. La soluzione individuata prevede il ricorso alla Cassa integrazione per cessazione aziendale, che consentirà di garantire un ulteriore anno di sostegno al reddito.
Le procedure saranno avviate nei prossimi giorni, con l’obiettivo di assicurare la continuità rispetto alla precedente Cigs, terminata alla fine di giugno. Il nuovo periodo di copertura dovrebbe articolarsi in due fasi: la prima fino al 31 dicembre 2026 e la seconda fino alla fine di giugno 2027.
I 123 lavoratori, attualmente privi di ammortizzatori sociali, potranno beneficiare della misura una volta completato l’iter amministrativo. La normativa contempla inoltre la possibilità di ulteriori sei mesi di copertura, subordinati a specifiche condizioni e all’eventuale avvio di un processo di reindustrializzazione.
Resta aperta la questione del futuro produttivo dello stabilimento di Bojano. Durante l’incontro del 7 settembre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Gruppo Amadori ha manifestato la disponibilità a valutare un possibile investimento per la valorizzazione del sito, qualora emergano condizioni commerciali e industriali adeguate.
Sono in corso interlocuzioni con le strutture ministeriali per verificare anche la disponibilità di eventuali strumenti di sostegno agli investimenti.
Entro gennaio 2027 Amadori dovrebbe chiarire le proprie intenzioni sulle proprietà acquisite a Bojano. Il confronto istituzionale proseguirà successivamente al Mimit, dove il tavolo è stato aggiornato a febbraio 2027.
La chiusura della Gam rappresenta dunque la conclusione di una lunga vicenda societaria, ma non della vertenza occupazionale. Per i 123 lavoratori, oltre alla nuova copertura degli ammortizzatori sociali, resta da definire la prospettiva di un possibile ritorno dell’attività industriale nel sito molisano.