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Acqua e agricoltura, Coldiretti Molise detta le priorità: “Prima le esigenze del territorio”



Completare gli interventi sugli invasi esistenti, realizzare nuovi bacini nelle aree oggi escluse dagli schemi irrigui, ammodernare le reti per limitare le dispersioni e garantire che le esigenze del Molise restino prioritarie anche nell’ambito del collegamento idrico con la Puglia. Sono alcuni dei punti indicati da Coldiretti Molise per costruire una strategia regionale di lungo periodo sulla gestione dell’acqua destinata all’agricoltura e alla zootecnia.

L’organizzazione agricola ha inviato alla Regione Molise una nota nella quale vengono individuati gli interventi ritenuti necessari per affrontare un problema diventato sempre più urgente anche a causa dei cambiamenti climatici. Lunghi periodi di siccità si alternano infatti a precipitazioni concentrate e particolarmente intense, rendendo sempre più importante la capacità di accumulare l’acqua quando è disponibile e utilizzarla nei periodi di maggiore necessità.

La proposta punta innanzitutto al completamento delle opere relative agli invasi già presenti sul territorio e alla realizzazione di nuovi piccoli bacini nelle zone non raggiunte dagli attuali sistemi irrigui. A questo dovrebbe affiancarsi l’ammodernamento delle reti, con l’obiettivo di ridurre le perdite e utilizzare in maniera più efficiente la risorsa disponibile.

Un altro capitolo riguarda la gestione del sistema irriguo. Coldiretti Molise ribadisce il ruolo centrale dei due Consorzi di Bonifica regionali e chiede di accelerare il percorso necessario a consentire al Consorzio di Bonifica del Basso Molise di superare definitivamente l’emergenza finanziaria legata alla precedente situazione debitoria. Allo stesso tempo viene richiesta maggiore certezza sulle risorse regionali destinate alla gestione tecnica e amministrativa dei Consorzi, evitando che i relativi costi ricadano esclusivamente sui contributi versati dagli agricoltori.

Particolare attenzione viene riservata al progetto di collegamento idrico tra Molise e Puglia. Secondo Coldiretti occorre arrivare a un finanziamento complessivo dell’intervento, programmando con tempi definiti il completamento dell’impianto di sollevamento sul Liscione, della condotta principale dalla diga molisana al partitore-potabilizzatore di Finocchito, in Puglia, e contemporaneamente l’estensione del comprensorio irriguo all’intero Basso Molise.

Sul fronte della gestione dell’acqua destinata all’irrigazione fra le due regioni, la proposta è di affidare il sistema ai Consorzi di Bonifica del Basso Molise e della Capitanata. Gli eventuali ricavi derivanti dalla fornitura di acqua per uso irriguo dovrebbero inoltre essere utilizzati per ridurre le tariffe sostenute dagli agricoltori molisani consorziati. Punto considerato essenziale è la salvaguardia della priorità delle necessità del Molise rispetto a quelle pugliesi, anche in presenza di situazioni di emergenza o criticità.

Il direttore regionale di Coldiretti Molise, Franco Dell’Acqua, sottolinea come il confronto sull’acqua sia finalmente arrivato all’attenzione del Consiglio regionale e annuncia la disponibilità dell’organizzazione a sostenere le proprie proposte in sede di audizione. Coldiretti valuta positivamente anche il primo finanziamento da 14,86 milioni di euro destinato all’ampliamento della portata della diga del Liscione e alla progettazione e alle attività preliminari della condotta tra Molise e Puglia, il cosiddetto “tubone”.

Per Dell’Acqua, tuttavia, il percorso dovrà essere più ampio. Per completare lo schema irriguo regionale nell’area a nord-ovest della piana di Larino e rendere possibile un’ulteriore fornitura di acqua irrigua alla Puglia sarà necessario anche un collegamento tra la diga del Liscione e quella di Occhito. Sul versante confinante con l’Abruzzo, invece, Coldiretti chiede di rendere più efficiente e strutturale la gestione dell’acqua per uso irriguo proveniente dalla diga di Chiauci.

Soddisfazione viene espressa anche dal presidente regionale Claudio Papa, secondo il quale la collaborazione tra Molise e Puglia può rappresentare un’occasione per costruire un sistema idrico più moderno nell’area sud-orientale del Paese. Una collaborazione che, secondo Coldiretti, dovrà però procedere senza compromettere la disponibilità della risorsa per il territorio molisano.

 

La posizione dell’organizzazione resta dunque improntata alla cooperazione tra territori, ma con un principio preciso: la realizzazione delle nuove infrastrutture dovrà andare di pari passo con il rafforzamento del sistema irriguo regionale e con la tutela delle necessità degli agricoltori molisani. L’obiettivo è trasformare l’acqua da elemento di emergenza ricorrente a risorsa programmata e gestita nel lungo periodo, garantendo disponibilità alle imprese agricole e zootecniche e maggiore sicurezza al territorio.

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