

Nel nuovo appuntamento con Il Post di Vinicio, riflettori accesi sui dati fiscali del Molise e sulle difficoltà che attendono la regione con il nuovo federalismo fiscale. Dal calo dei contribuenti al basso gettito tributario, fino al paradosso della provincia di Isernia, ai vertici nazionali per le somme giocate online pro capite. Numeri che sollevano interrogativi sulla tenuta economica del territorio e sulla capacità di finanziare servizi essenziali come sanità, istruzione e assistenza sociale.
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Non ho fatto in tempo a sottolineare, nel mio post precedente, le difficoltà per il Molise a reggere l’impatto del nuovo federalismo fiscale, che è appena arrivato l’ultimo Rapporto del Centro Studi 𝗜𝘁𝗶𝗻𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶 𝗣𝗿𝗲𝘃𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗶 sulle dichiarazioni dei redditi 2024: 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗮𝗴𝗮𝗻𝗼 𝘁𝗮𝘀𝘀𝗲 𝗼 𝗻𝗲 𝗽𝗮𝗴𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗼𝗰𝗵𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗲.
L’Italia è al primo posto in Europa nella classifica per evasione fiscale, con 190,9 miliardi di euro evasi ogni anno.
𝗗𝗮𝗹 𝗥𝗮𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗢𝘀𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲 𝘂𝗻 𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗼𝗹𝗶𝘀𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶𝘀𝗮𝘀𝘁𝗿𝗼𝘀𝗼.
► Se a livello nazionale versa almeno un euro al Fisco quasi l’80% di chi presenta la dichiarazione dei redditi, in regione la quota scende al 73 per cento, con quasi metà della popolazione che non versa Irpef (quindi, vive a carico di qualche altro cittadino o contribuisce direttamente o indirettamente all’aumento del debito pubblico);
► 𝗜𝗹 𝗠𝗼𝗹𝗶𝘀𝗲 “𝗰𝗼𝗻𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗮” 𝗻𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟰 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗮𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗲𝗻𝘁𝗶: 𝗽𝗼𝗻𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗹 𝟮𝟬𝟬𝟴 𝗮 𝗯𝗮𝘀𝗲 𝟭𝟬𝟬, 𝗻𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟰 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝟵𝟯,𝟮𝟴;
► Il Molise, con valori pro capite dell’Irpef inferiori a 3.000 euro, ha beneficiato del TIR ‒ Trattamento Integrativo Regionale o Trattamento Integrativo dei Redditi, a seconda delle ripartizioni del bonus ex Renzi ‒ per lo 0,51% dell’ammontare complessivo italiano, collocandosi al penultimo posto tra le regioni;
► Il Molise è all’ultimo posto per il gettito IRES (Imposta sul reddito delle società), con 100.013.000 euro, e per il gettito IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive), tra settore privato e Pubblica Amministrazione, con 65.384.000 euro, mentre per l’IVA si versano pro capite 1.040,93 euro (in Abruzzo 1.288,78), indice anche di evasione fiscale se si considera la media nazionale di 2.680,86 euro.
𝗦𝗼𝗻𝗼 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗠𝗼𝗹𝗶𝘀𝗲 𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗮𝗻𝗼 𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗿𝗼𝗴𝗮𝗿𝘀𝗶 𝘀𝘂 𝘀𝗲́ 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗮𝗺𝗽𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 ‒ 𝗦𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀, 𝗮𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗶𝘀𝘁𝗿𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲, 𝗲𝗰𝗰. ‒ 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮𝗿𝗴𝗮𝗿𝗲, 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼, 𝗹𝗮 𝗯𝗮𝘀𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮, 𝗼𝗰𝗰𝘂𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗿𝗹𝗲.
Infine, per sorridere (amaramente) e insieme riflettere, il Rapporto pone anche una domanda retorica: «Siamo così poveri? È povero un popolo che si gioca 177 miliardi nel 2025 al gioco d’azzardo? …», per concludere: «No! E infatti siamo i primi nella classifica Ocse per evasione fiscale».
● 𝗚𝗶𝗿𝗼, 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗹𝗲 𝗱𝘂𝗲 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗜𝘀𝗲𝗿𝗻𝗶𝗮, 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗣𝗜𝗟 𝗽𝗿𝗼 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗯𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗱’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮, 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼𝗰𝗮 𝗮𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗮𝘁𝗲 𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮, 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗲𝗱𝗲𝗻𝗱𝗼 𝘁𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗲 𝘀𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮𝗻𝗲 𝗲 𝘁𝗿𝗲 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲.
𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗹 𝙇𝙞𝙗𝙧𝙤 𝙉𝙚𝙧𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙯𝙯𝙖𝙧𝙙𝙤, 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗲 𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼𝘁𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝗖𝗴𝗶𝗹, 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗰𝗼𝗻𝘀𝘂𝗺𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝘀𝘀𝗰𝗼𝗻, 𝗻𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟰 𝗵𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗽𝗲𝘀𝗮 𝗽𝗿𝗼 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗵𝗶 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗶𝗻 𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮 𝗱’𝗲𝘁𝗮̀ 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝟭𝟴 𝗲 𝗶 𝟳𝟰 𝗮𝗻𝗻𝗶: 𝟲.𝟴𝟱𝟯 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲, 𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝟭𝟱𝟱% 𝗶𝗻 𝗮𝗽𝗽𝗲𝗻𝗮 𝗱𝘂𝗲 𝗮𝗻𝗻𝗶.