

CAMPOBASSO – È tornata pienamente operativa da ieri mattina, venerdì 25 settembre, la risonanza magnetica dell’ospedale Cardarelli di Campobasso. I tecnici specializzati hanno completato gli interventi di riparazione e collaudo dell’apparecchiatura, rimasta ferma a causa di un guasto improvviso che aveva reso necessaria la sostituzione di un componente tecnologico proveniente dall’estero.
Il pezzo di ricambio, arrivato nelle prime ore della giornata, ha consentito di ultimare le operazioni e ripristinare il servizio di diagnostica.
Durante il periodo di inattività, l’ASReM ha attivato una rete di supporto per garantire la continuità delle prestazioni e contenere i disagi per i pazienti. Gli ospedali San Timoteo di Termoli e Veneziale di Isernia hanno assorbito un consistente numero di esami, mentre ulteriori prestazioni sono state assicurate attraverso la collaborazione con le strutture private accreditate.
In particolare, sono stati attivati percorsi dedicati con l’IRCCS Neuromed di Pozzilli e, in via straordinaria, con il Centro Potito di Campobasso, coinvolto per far fronte alle richieste durante la fase di emergenza.
L’Azienda sanitaria ha spiegato che il fermo dell’apparecchiatura, di ultima generazione, si è protratto a causa dei tempi necessari per reperire e importare il componente sostitutivo.
Nuovi radiologi per abbattere le liste d’attesa
Al ripristino della risonanza magnetica si affianca un ulteriore intervento sul fronte del personale sanitario. L’ASReM ha infatti annunciato la conclusione delle procedure concorsuali per l’assunzione di nuovi medici radiologi, che prenderanno servizio a breve.
L’obiettivo è potenziare la diagnostica per immagini, recuperare le prestazioni arretrate e ridurre i tempi di attesa per i pazienti.
I vertici dell’Azienda sanitaria hanno ringraziato il personale medico e tecnico per il lavoro straordinario svolto durante le settimane di fermo e le strutture sanitarie che hanno collaborato per assicurare la continuità assistenziale.
Con la ripresa dell’attività della risonanza magnetica del Cardarelli e l’arrivo dei nuovi specialisti, l’ASReM punta ora a rafforzare la capacità di risposta del servizio di diagnostica, anche attraverso lo smaltimento degli esami accumulati durante il periodo di inattività.