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Campobasso, rumori notturni e movida: 200 cittadini tornano a chiedere controlli e interventi al Comune.



Nuovo capitolo nella vicenda degli orari della musica all’esterno dei locali pubblici di Campobasso. Dopo la segnalazione-diffida presentata da circa 200 cittadini contro le disposizioni contenute nel nuovo Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana, arriva un ulteriore chiarimento da parte di ARPA Molise, che conferma la possibilità di effettuare controlli fonometrici anche nelle ore serali e notturne. Per i firmatari, adesso, la questione passa nelle mani dell’Amministrazione comunale.

Al centro della controversia resta l’articolo 23 del Regolamento, che consente la diffusione sonora all’esterno degli esercizi pubblici fino all’una e, nei casi previsti, fino alle due di notte. Una disciplina che ha sollevato le preoccupazioni di numerosi residenti, decisi a chiedere maggiori garanzie per la tutela della tranquillità domestica e del riposo notturno.

La novità arriva da una seconda comunicazione ufficiale di ARPA Molise, protocollata con il numero 15369/2026 del 13 ottobre. L’Agenzia ha precisato di poter affiancare le amministrazioni comunali e la Polizia Giudiziaria nelle attività di verifica dell’inquinamento acustico, attraverso misurazioni strumentali effettuabili anche durante la notte.

Un passaggio significativo riguarda inoltre la natura collettiva della protesta. ARPA ha riconosciuto che la segnalazione presentata dai residenti coinvolge una pluralità di cittadini e che anche un’istanza cumulativa può essere valutata nell’ambito delle procedure previste.

La disponibilità dell’Agenzia a intervenire, tuttavia, non comporta l’avvio automatico delle verifiche. Per procedere è necessaria una richiesta formale da parte del Comune o della Polizia Locale, preceduta da un’attività istruttoria e documentale sugli esercizi pubblici interessati.

ARPA ha inoltre ribadito che ogni decisione relativa alla disciplina degli orari e alle disposizioni del Regolamento resta di esclusiva competenza dell’Amministrazione comunale.

Alla luce di questi chiarimenti, i rappresentanti dei 200 firmatari hanno inoltrato la nuova comunicazione alla sindaca di Campobasso, al Comando della Polizia Locale, al Prefetto e al Questore, sollecitando l’attivazione delle procedure necessarie.

Le richieste riguardano l’avvio dell’istruttoria amministrativa, la trasmissione di una formale istanza di intervento ad ARPA Molise e l’organizzazione di un piano di vigilanza nelle fasce orarie serali e notturne, quando le attività musicali potrebbero incidere maggiormente sulla quiete dei residenti.

La posizione dei cittadini non mette in discussione la titolarità del Comune nel disciplinare la materia, ma richiama l’Amministrazione alla necessità di utilizzare gli strumenti di controllo disponibili.

Secondo i firmatari, infatti, la risposta dell’Agenzia dimostra che esistono procedure tecniche per accertare il rispetto dei limiti acustici previsti dalla normativa. Occorre però che gli uffici competenti assumano le iniziative necessarie per attivarle.

La mobilitazione viene ricondotta anche alla tutela della salute, richiamando l’articolo 32 della Costituzione. Per i residenti, il tema non riguarda soltanto la convivenza tra attività economiche e abitazioni private, ma anche la necessità di garantire condizioni adeguate di riposo.

Resta ora da verificare quale sarà la risposta di Palazzo San Giorgio. I cittadini attendono un riscontro entro il termine di trenta giorni indicato nella precedente comunicazione del 23 settembre.

In assenza di sviluppi concreti, i firmatari non escludono ulteriori iniziative, tra cui la presentazione di esposti specifici per segnalare eventuali situazioni di disturbo.

La vicenda riporta così al centro del confronto cittadino il delicato equilibrio tra le esigenze dei locali pubblici, le attività di intrattenimento e il diritto dei residenti alla tranquillità. Un equilibrio sul quale i 200 cittadini chiedono ora risposte e provvedimenti concreti da parte del Comune di Campobasso.

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