

Si riaccende lo scontro politico sulla gestione della sanità molisana, con particolare attenzione ai rapporti tra strutture pubbliche e private accreditate, ai controlli sulle prestazioni sanitarie e al perdurare del commissariamento regionale. A intervenire è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Angelo Primiani, che replica alle dichiarazioni del consigliere Di Pardo e chiede chiarimenti su alcune delle questioni più controverse del sistema sanitario regionale.
A riportare il tema al centro del dibattito è stata anche la puntata di Presa Diretta, trasmessa ieri sera su Rai 3, che ha dedicato spazio alla situazione sanitaria del Molise, affrontando il progressivo ridimensionamento del servizio pubblico, il ruolo delle strutture private convenzionate e le questioni economiche ancora irrisolte.
Secondo Primiani, quanto emerso dalla trasmissione televisiva confermerebbe criticità che il Movimento 5 Stelle denuncia da tempo. Il consigliere respinge quindi le accuse di disinformazione ricevute da Di Pardo e sposta l’attenzione sulla necessità di fornire risposte concrete ai cittadini.
Uno dei punti principali sollevati riguarda l’attività del Nucleo operativo di controllo, il Noc, chiamato a verificare le prestazioni erogate dalle strutture private accreditate nell’ambito della Gestione sanitaria accentrata.
Primiani sostiene che da anni non verrebbero effettuate le necessarie verifiche e chiede al collega di maggioranza di spiegare le ragioni di questa situazione. Una questione che, secondo l’esponente pentastellato, assume particolare rilevanza considerando le ingenti risorse economiche coinvolte nei rapporti tra sistema sanitario regionale e operatori privati.
Altro nodo centrale è quello della mobilità sanitaria attiva, ossia le prestazioni effettuate in Molise a favore di pazienti provenienti da altre regioni. Un fenomeno spesso presentato come un’opportunità economica per il territorio, ma sul quale Primiani invita a distinguere tra i risultati delle strutture pubbliche e quelli del privato accreditato.
Richiamando le osservazioni del tavolo tecnico, il consigliere sostiene che la mobilità attiva generata dalle strutture private, pur rappresentando la componente prevalente di quella regionale, non determinerebbe benefici per le casse del Molise.
Da qui la richiesta di maggiore trasparenza sui meccanismi economici che regolano il settore e sulle effettive ricadute finanziarie per il sistema sanitario regionale.
Primiani evidenzia inoltre quella che considera una contraddizione nell’atteggiamento della maggioranza rispetto alle indicazioni ministeriali. A suo giudizio, le osservazioni del tavolo tecnico vengono recepite quando comportano interventi di riduzione della spesa pubblica, mentre non riceverebbero la stessa attenzione quando riguardano la gestione contabile dei rapporti con le strutture private.
Una disparità di trattamento sulla quale il consigliere chiede chiarimenti, sottolineando la necessità di applicare criteri coerenti alle diverse componenti del sistema sanitario.
Nel confronto politico trova spazio anche il tema della revisione dei meccanismi nazionali di compensazione della mobilità sanitaria. Su questo punto Primiani riconosce la necessità di intervenire e precisa che la posizione del Movimento 5 Stelle non è contraria alla presenza del privato accreditato.
La questione, secondo il consigliere, riguarda piuttosto l’equilibrio economico del sistema e la capacità delle istituzioni di garantire una corretta distribuzione delle risorse.
Primiani richiama quindi le responsabilità del centrodestra, che governa sia a livello nazionale sia regionale, chiedendo perché non siano state ancora concretizzate proposte come l’istituzione di una cassa centrale, di un fondo nazionale o di una contabilità separata per la mobilità sanitaria.
Sul fondo resta il problema del commissariamento della sanità molisana, una condizione che continua a incidere sulle scelte organizzative ed economiche del settore.
Per l’esponente del Movimento 5 Stelle, il rischio è che il confronto politico si concentri sulle accuse reciproche anziché sulle soluzioni necessarie a superare le criticità strutturali.
L’intervento si conclude con una richiesta di responsabilità alla maggioranza regionale, chiamata, secondo Primiani, a chiarire lo stato dei controlli, la gestione delle risorse destinate ai privati accreditati e le iniziative concrete per consentire al Molise di uscire dal commissariamento.
Una nuova presa di posizione che riporta al centro del dibattito politico una questione decisiva per il futuro della regione: come garantire la sostenibilità economica della sanità molisana, tutelando il servizio pubblico e assicurando trasparenza nei rapporti con le strutture private accreditate.