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Criminalità in Molise, cresce l’allarme per furti e rapine: ecco cosa emerge dalla classifica nazionale.



Il Molise continua a confrontarsi con il fenomeno della criminalità, tra reati tradizionali e nuove forme di illegalità. A delineare il quadro è la nuova edizione dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, che analizza il numero delle denunce registrate ogni 100mila abitanti nelle province italiane.

Nella graduatoria nazionale, Campobasso occupa la 74ª posizione, con 2.847 denunce ogni 100mila abitanti nel 2025. Più in basso nella classifica si trova Isernia, al 90° posto, con 2.656 denunce ogni 100mila residenti.

Numeri che evidenziano una situazione differenziata tra i due territori, accomunati tuttavia dall’incremento di alcune fattispecie di reato, in particolare furti e rapine.

Nel territorio provinciale di Campobasso, tra i fenomeni che destano maggiore attenzione figurano proprio i furti, accompagnati da un aumento delle truffe e delle frodi informatiche. Una crescita che interessa anche le rapine e i reati legati agli stupefacenti.

Risultano inoltre in aumento le denunce relative allo sfruttamento della prostituzione e alla pornografia minorile, mentre si registra una diminuzione per altre categorie di reato, tra cui violenze sessuali, estorsioni, usura, lesioni dolose, danneggiamenti e incendi.

Anche nella provincia di Isernia il quadro presenta elementi di attenzione. Oltre all’incremento dei furti e delle rapine, crescono le denunce per estorsioni, usura e lesioni dolose.

In controtendenza, invece, i dati relativi ai tentati omicidi, alle violenze sessuali e ai reati connessi agli stupefacenti, che risultano in diminuzione. Segno negativo anche per truffe e frodi informatiche, sfruttamento della prostituzione, pornografia minorile e contrabbando.

Il confronto tra le due province mette dunque in evidenza alcune differenze significative. Se nel Campobassano aumenta anche la criminalità informatica, nell’Isernino questo fenomeno registra una flessione. Diverso anche l’andamento delle estorsioni e dell’usura, in diminuzione nella provincia di Campobasso e in crescita in quella di Isernia.

La classifica offre una fotografia dei reati denunciati, ma non rappresenta necessariamente la totalità degli episodi effettivamente commessi. Il numero delle segnalazioni può infatti essere influenzato anche dalla propensione dei cittadini a rivolgersi alle forze dell’ordine.

Resta comunque un dato significativo: furti e rapine risultano in aumento in entrambe le province molisane, confermando la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza del territorio.

Una situazione che, pur collocando Campobasso e Isernia nella parte meno esposta della graduatoria nazionale, richiama l’importanza della prevenzione, dei controlli e del contrasto alle diverse forme di criminalità, comprese quelle che si sviluppano attraverso gli strumenti digitali..

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