

Nessuna bocciatura dei progetti molisani e nessuna perdita di finanziamenti destinati al sistema idrico regionale. È questa la posizione della GRIM Scarl, gestore unico del Servizio Idrico Integrato del Molise, che interviene per chiarire le ragioni dell’assenza della regione dall’elenco degli interventi finanziati attraverso il fondo nazionale SFNIISSI.
La società respinge le interpretazioni circolate negli ultimi giorni, secondo le quali il Molise sarebbe rimasto escluso dalle nuove risorse a causa di carenze progettuali o inefficienze amministrative. Una ricostruzione che GRIM considera non corrispondente alla reale situazione dei finanziamenti.
Secondo quanto spiegato dalla società, l’assenza del territorio molisano dal recente provvedimento sarebbe invece riconducibile a una circostanza precisa: tutti i progetti strategici candidati nelle precedenti finestre di finanziamento avrebbero già ottenuto la copertura economica necessaria.
Il fondo SFNIISSI, infatti, è destinato a sostenere interventi infrastrutturali e opere strategiche per la sicurezza del settore idrico. In particolare, le risorse riguardano progetti inseriti nel Piano Nazionale degli Investimenti Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico non ancora interamente finanziati, oltre a specifiche opere caratterizzate da particolare complessità o rilevanza.
Per il Molise, sostiene GRIM, gli interventi cantierabili presentati sulla base delle domande del 2023 erano già stati approvati e finanziati attraverso i precedenti provvedimenti del PNIISSI. Non sarebbero quindi rimasti progetti privi di copertura economica da inserire nel nuovo strumento.
La società attribuisce questo risultato alla programmazione della Regione Molise, guidata dal presidente Francesco Roberti, e al lavoro svolto dalle strutture tecniche dell’Assessorato ai Lavori Pubblici, in collaborazione con GRIM e ASRMA.
Nel comunicato vengono richiamati anche gli investimenti già destinati al settore idrico regionale. Tra questi figurano i 50 milioni di euro ottenuti nell’ottobre 2022 attraverso il PNRR per la digitalizzazione delle reti e la riduzione delle perdite d’acqua.
A tali risorse si aggiungono i finanziamenti per la sicurezza degli invasi di Chiauci e Arcichiaro, gli interventi di efficientamento degli impianti di depurazione e quelli riguardanti la manutenzione straordinaria e il miglioramento dello schema acquedottistico Molisano Destro.
Ma la programmazione, secondo quanto annunciato da GRIM, non si fermerebbe agli investimenti già ottenuti. La società guarda infatti a due ulteriori linee di finanziamento, per un valore complessivo di 36,6 milioni di euro.
La prima riguarda 23,6 milioni di euro provenienti dai fondi europei FESR, destinati all’ammodernamento delle infrastrutture idriche locali. Per questi interventi sarebbero attualmente in fase di definizione le schede operative.
La seconda prevede 13 milioni di euro collegati al nuovo bando PNIISSI 2025, con GRIM indicata come destinataria diretta delle risorse per la realizzazione di ulteriori opere strutturali sul territorio regionale.
A intervenire direttamente sulla questione è il presidente del Consiglio di amministrazione di GRIM, Massimo Saluppo, che respinge le polemiche e rivendica i risultati raggiunti nella programmazione degli investimenti.
«Il Molise non compare nello SFNIISSI semplicemente perché ha fatto il pieno di risorse nelle prime finestre utili», afferma Saluppo, sottolineando il ruolo della Giunta Roberti e delle strutture tecniche regionali nell’individuazione delle opportunità di finanziamento.
Il presidente evidenzia inoltre come le polemiche nate da una lettura non corretta dei meccanismi amministrativi rischino di offrire ai cittadini una rappresentazione distorta della situazione.
L’obiettivo dichiarato dalla società resta quello di trasformare le risorse disponibili in interventi concreti, attraverso una collaborazione costante con la Regione Molise.
La presa di posizione di GRIM riporta dunque l’attenzione su un tema centrale per il territorio: non soltanto la capacità di ottenere finanziamenti, ma anche la loro effettiva traduzione in cantieri, infrastrutture più efficienti e miglioramenti del servizio idrico.
Sarà proprio l’avanzamento degli interventi programmati, insieme alla realizzazione delle nuove opere annunciate, a consentire di valutare concretamente i risultati degli investimenti e i benefici per cittadini e territori molisani.