Campobasso, operazione antidroga in corso: in azione Squadra Mobile e Carabinieri.
Ottobre 7, 2026
Prevenzione oncologica in Molise, ASReM e LILT insieme: visite ginecologiche e mammografie gratuite negli ospedali della regione.
Ottobre 8, 2026

Campobasso ricorda il carabiniere Elio Di Mella: commozione e partecipazione nel 44° anniversario della sua morte.



Una cerimonia intensa e partecipata quella che si è svolta mercoledì 7 ottobre a Campobasso per commemorare il 44° anniversario della morte del carabiniere Elio Di Mella, ucciso nel 1982 durante un servizio di trasferimento di un detenuto. Un momento di raccoglimento che ha riunito familiari, vertici dell’Arma, rappresentanti delle istituzioni e centinaia di giovani allievi carabinieri, nel segno della memoria e dei valori del servizio allo Stato.

Il 7 ottobre 1982 Elio Di Mella, appena trentenne, perse la vita nell’adempimento del proprio dovere. Il militare era impegnato nel trasferimento di un detenuto sottoposto ad alta sorveglianza dal carcere di Campobasso a quello di Avellino quando, nei pressi dello svincolo di Avellino Est dell’autostrada A16, il veicolo sul quale viaggiava venne intercettato da un commando composto da otto criminali armati.

Nonostante fosse stato colpito alla testa con il calcio di una pistola, Di Mella tentò di impedire la liberazione del detenuto, opponendosi agli aggressori. Durante l’azione venne raggiunto da due proiettili, uno dei quali mortale. Per il coraggio dimostrato gli sono state conferite nel 2010 la Medaglia d’oro al Merito Civile e la Medaglia d’oro per le Vittime del Terrorism

o.Particolarmente emozionante è stata la presenza dei 500 allievi carabinieri del 145° Corso, del quale Lucia Tamilia è madrina. I giovani militari hanno accompagnato la celebrazione con i loro canti, rendendo omaggio alla memoria di Di Mella e testimoniando il legame tra le nuove generazioni dell’Arma e quanti hanno sacrificato la propria vita nell’esercizio delle loro funzioni.
Nel corso del suo intervento, il generale Gianluca Feroce ha richiamato l’importanza di custodire e tramandare il ricordo dei caduti, definendo la memoria un «privilegio morale» attraverso il quale trasmettere ai giovani i principi fondamentali dell’Arma dei Carabinieri.
La giornata si è conclusa con un messaggio rivolto anche al futuro. Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Campobasso ha infatti manifestato l’intenzione di ampliare, in occasione del prossimo anniversario, la partecipazione alle iniziative commemorative, coinvolgendo maggiormente l’intera comunità cittadina.
A quarantaquattro anni dalla sua morte, il sacrificio di Elio Di Mella continua a rappresentare un esempio di coraggio, senso del dovere e fedeltà alle istituzioni, un’eredità morale che l’Arma intende mantenere viva e trasmettere alle nuove generazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *