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Quiete pubblica a Campobasso, i cittadini replicano ad ARPA Molise: “Chiediamo controlli sui limiti di legge”.



CAMPOBASSO – Prosegue il confronto sulla disciplina della diffusione sonora all’esterno dei locali pubblici prevista dal nuovo Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana del Comune di Campobasso. I cittadini che nelle scorse settimane avevano presentato una segnalazione-diffida relativa all’articolo 23 del regolamento hanno replicato alla risposta ricevuta da ARPA Molise, ritenendola non pertinente rispetto all’oggetto della loro richiesta.

La vicenda nasce dalla modifica introdotta nel regolamento comunale, approvato con delibera del Consiglio comunale n. 36 del 31 agosto 2026. Secondo quanto evidenziato dai firmatari, l’articolo 23 consente la diffusione sonora all’esterno degli esercizi fino all’una di notte per 235 giorni all’anno e fino alle due per i restanti 130 giorni.

Nella propria risposta ARPA Molise avrebbe precisato che la valutazione della cosiddetta “normale tollerabilità” delle immissioni, prevista dall’articolo 844 del Codice civile, non rientra nelle competenze dell’Agenzia.

Un chiarimento che, secondo i cittadini, non riguarderebbe però la questione sollevata nella segnalazione. I firmatari sottolineano infatti di non aver invocato l’articolo 844 del Codice civile né chiesto ad ARPA di intervenire nell’ambito di controversie tra privati.

Al centro della loro iniziativa vi sarebbe invece un atto normativo di carattere generale adottato dal Comune di Campobasso e, soprattutto, la necessità di verificare il rispetto dei limiti previsti dalla normativa in materia di inquinamento acustico.

La segnalazione è stata indirizzata principalmente al Comune di Campobasso, dal quale i cittadini attendono un riscontro entro trenta giorni. Ad ARPA Molise sarebbe stato chiesto esclusivamente di concorrere, nell’ambito delle proprie competenze e quale supporto tecnico alle amministrazioni competenti, allo svolgimento di controlli fonometrici nelle ore serali e notturne.

«ARPA scrive che opera a supporto tecnico dei Comuni e della Polizia Giudiziaria nella verifica dei limiti di legge. È esattamente il ruolo che abbiamo chiesto all’Agenzia», osservano i firmatari, evidenziando inoltre come gli orari previsti dall’articolo 23 interessino anche il periodo notturno, durante il quale la normativa acustica prevede specifici limiti.

Con la nuova nota i cittadini chiedono quindi ad ARPA Molise di chiarire la propria disponibilità a effettuare rilievi fonometrici qualora questi vengano richiesti dal Comune o dalla Polizia Locale, nonché di indicare le modalità attraverso le quali tali controlli possano essere programmati.

Viene inoltre chiesto all’Agenzia di precisare se sia stata preventivamente consultata dal Comune di Campobasso in relazione alla formulazione dell’articolo 23 del nuovo Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana.

La prima iniziativa era stata promossa da un gruppo di circa 200 cittadini e indirizzata, oltre che al Comune, anche a Prefettura, Questura, Polizia Locale e ARPA Molise. Tra le richieste avanzate figuravano l’adozione di un piano di vigilanza nelle ore serali e notturne, controlli fonometrici periodici, con particolare attenzione al centro storico e al centro Murattiano, e una revisione degli orari previsti per la diffusione sonora all’esterno dei locali.

I cittadini avevano inoltre sollecitato la verifica dei dehors e, qualora ne ricorressero i presupposti, l’adozione degli strumenti previsti dalla normativa sull’inquinamento acustico.

«Non chiediamo di contrastare le attività economiche – concludono i firmatari – ma che i limiti di legge siano effettivamente verificati, a tutela del riposo e della salute garantita dall’articolo 32 della Costituzione».

Resta ora atteso il riscontro del Comune di Campobasso alla segnalazione presentata dai cittadini e gli eventuali chiarimenti di ARPA Molise sulle modalità operative dei controlli richiesti.

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