

Un’operazione ad ampio raggio contro lo spaccio di sostanze stupefacenti ha interessato il centro di Campobasso, con controlli, identificazioni e perquisizioni che hanno impegnato le forze dell’ordine su più fronti.
L’attività ha portato al fermo di dodici cittadini stranieri e all’esecuzione di diverse perquisizioni domiciliari. Nel corso degli accertamenti sarebbero state rinvenute e sequestrate dodici dosi di cocaina, insieme a circa 5mila euro in contanti. Un bilancio che resta al momento provvisorio, mentre le verifiche proseguono per chiarire la posizione delle persone coinvolte.
Il dispositivo di controllo ha riguardato una platea più ampia. Altre quindici persone sono state sottoposte ad accertamenti e, complessivamente, una ventina di cittadini di nazionalità egiziana e tunisina sono stati identificati.
L’attenzione degli investigatori è ora concentrata soprattutto sulla droga e sul denaro recuperati. Gli approfondimenti dovranno consentire di ricostruire la provenienza della cocaina, individuare eventuali canali di approvvigionamento e verificare se le dosi sequestrate fossero destinate allo spaccio nel capoluogo. Accertamenti sono in corso anche sui 5mila euro trovati durante l’operazione, per stabilirne origine e possibile collegamento con attività illecite.
Il blitz arriva in giorni particolarmente delicati per il centro di Campobasso, tornato al centro dell’attenzione sul fronte dell’ordine pubblico dopo diversi episodi di cronaca. Nelle scorse settimane è stata denunciata una violenza sessuale di gruppo ai danni di due minorenni, vicenda per la quale è stata eseguita una misura cautelare nei confronti di un diciottenne. Nella notte tra il 19 e il 20 agosto, inoltre, una violenta rissa è scoppiata a poca distanza da Palazzo San Giorgio, coinvolgendo numerose persone.
Episodi che hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza nel cuore della città e aumentato la preoccupazione di residenti e operatori economici.
L’operazione antidroga è ancora in corso sotto il profilo degli accertamenti investigativi. Nelle prossime ore potrebbe essere definito con maggiore precisione il quadro delle responsabilità, così come l’eventuale numero di denunce o di ulteriori provvedimenti a carico delle persone controllate. Resta da chiarire, soprattutto, se quanto sequestrato rappresenti il tassello di un’attività di spaccio più strutturata nel centro cittadino.
Immagine d’archivio