Torre Covid al Cardarelli, Greco(m5s) attacca la maggioranza: “Costi raddoppiati e progetto senza una strategia chiara”.
Luglio 15, 2026
Campus Neurotech Molise 4.0, il Pd presenta una mozione per chiedere il riesame della delibera regionale.
Luglio 15, 2026

Perdite idriche, la GRIM corregge i dati: “A Campobasso le dispersioni reali non sono del 66,4%”.



CAMPOBASSO. La GRIM Scarl interviene nel dibattito sulle perdite idriche in Molise e a Campobasso per chiarire alcuni dati diffusi negli ultimi giorni da media e social network. Secondo la società che gestisce il servizio idrico, il valore del 66,4% attribuito al capoluogo molisano non rappresenta esclusivamente l’acqua dispersa a causa delle rotture delle condotte, ma la perdita totale della rete, che comprende anche altre componenti non direttamente riconducibili alle infrastrutture pubbliche.

Nel dettaglio, la GRIM spiega che il dato comprende sia le cosiddette perdite fisiche, dovute a guasti e fessurazioni delle tubazioni, sia le perdite amministrative o apparenti, legate a consumi non contabilizzati, allacci abusivi, errori di misurazione e dispersioni che si verificano nelle proprietà private prima dei contatori.

Secondo gli studi tecnici richiamati dalla società, la perdita fisica reale della rete di Campobasso nel 2022 sarebbe compresa tra il 41% e il 50%, una percentuale comunque elevata ma inferiore al 66,4% riportato nelle classifiche nazionali sulla dispersione idrica. Per il 2025, invece, la stima delle perdite fisiche oscillerebbe tra il 43% e il 51%.
La società evidenzia inoltre che è già in corso un importante programma di investimenti per il miglioramento della rete idrica regionale. Il piano, finanziato con oltre 49 milioni di euro attraverso fondi del PNRR e sviluppato in collaborazione con Regione Molise ed EGAM, punta sulla distrettualizzazione delle reti, un sistema che consente di individuare più rapidamente le perdite, ottimizzare la pressione nelle condotte e programmare interventi mirati. L’obiettivo dichiarato è rendere il sistema pienamente operativo entro il 31 agosto 2026.

La GRIM sostiene che l’applicazione delle nuove tecnologie e delle metodologie indicate dall’International Water Association possa ridurre sensibilmente le dispersioni, sia a livello regionale sia nel Comune di Campobasso. Nella nota viene inoltre difesa la campagna di sensibilizzazione sul risparmio idrico promossa nei giorni scorsi dalle istituzioni locali, sottolineando come analoghi appelli siano stati adottati in numerose realtà italiane. 

Infine, la società annuncia che ulteriori risorse provenienti da fondi europei FESR e dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza del Settore Idrico saranno destinate non solo alle reti di distribuzione dell’acqua potabile, ma anche al potenziamento delle infrastrutture fognarie e degli impianti di depurazione presenti sul territorio regionale. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *