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Radioterapia in Molise, Primiani(M5S)incalza Roberti: “Chi garantisce le cure se viene meno il servizio?”.



La tenuta della sanità molisana torna al centro del confronto politico regionale. Questa volta a sollevare interrogativi è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Angelo Primiani, che ha depositato un’interpellanza urgente indirizzata al presidente della Regione Francesco Roberti per chiedere chiarimenti sul futuro della Radioterapia e sulle garanzie di continuità assistenziale per i pazienti.

Al centro della questione non ci sono soltanto le vicende societarie che interessano il servizio, ma una criticità più ampia che riguarda l’organizzazione sanitaria del Molise. Prestazioni fondamentali come Radioterapia, Cardiochirurgia e Neurochirurgia dipendono infatti da anni da convenzioni con strutture esterne al sistema pubblico, una condizione che, secondo Primiani, espone la regione a rischi significativi qualora uno di questi servizi dovesse interrompersi.

Il caso che ha spinto il rappresentante pentastellato a intervenire riguarda Responsible S.p.A. e il procedimento avviato davanti al Tribunale di Campobasso. L’8 ottobre è stato acquisito al protocollo dell’Asrem un atto relativo alla richiesta di autorizzazione a trasferire il ramo aziendale della Radioterapia in una nuova società, una NewCo, per poi cederne il 99% del capitale a Medipass S.p.A.

Un’operazione sulla quale Primiani non esprime valutazioni di merito, ma che ritiene necessario approfondire per comprendere le possibili conseguenze sull’assistenza sanitaria regionale.

Il punto centrale riguarda la capacità delle istituzioni di assicurare le cure anche nell’eventualità di cambiamenti organizzativi o societari. Il consigliere chiede se esistano soluzioni alternative immediatamente attivabili, con personale specializzato, apparecchiature e strutture pubbliche in grado di garantire le prestazioni senza costringere i malati a rivolgersi a centri fuori regione.

Una preoccupazione particolarmente rilevante per i pazienti oncologici, per i quali la regolarità dei trattamenti rappresenta un elemento essenziale del percorso terapeutico.

Attraverso l’interpellanza, Primiani sollecita risposte su tre aspetti specifici. Il primo riguarda le eventuali conseguenze dell’operazione sulle convenzioni attualmente in vigore, sulle risorse economiche assegnate e sul mantenimento dei requisiti necessari per l’accreditamento con il Servizio sanitario regionale.

Il secondo punto interessa le misure che la Regione intende adottare, nell’ambito delle proprie competenze, per evitare qualsiasi interruzione delle prestazioni durante l’eventuale passaggio societario. Il terzo riguarda invece la tutela dei lavoratori e delle professionalità impiegate nel servizio di Radioterapia, per le quali vengono richieste garanzie occupazionali.

Nel mirino politico del Movimento 5 Stelle finisce anche la gestione delle informazioni relative alle trasformazioni che interessano il sistema sanitario molisano. Primiani lamenta una carenza di comunicazioni istituzionali e chiede quale posizione abbiano assunto la Regione e la struttura commissariale rispetto alla vicenda.

La questione, secondo il consigliere, impone una riflessione che va oltre il singolo procedimento. La dipendenza da soggetti convenzionati per attività sanitarie altamente specialistiche rende necessario predisporre strumenti di prevenzione e intervento capaci di proteggere i cittadini da eventuali criticità gestionali.

Primiani richiama anche quanto emerso dalla trasmissione televisiva Presa Diretta, sostenendo che le fragilità del sistema sanitario regionale siano ormai evidenti e richiedano interventi strutturali.

L’interpellanza pone dunque alla Giunta Roberti una questione precisa: stabilire quali strumenti siano effettivamente disponibili per garantire che eventuali modifiche negli assetti societari non si traducano in disagi o interruzioni delle cure.

Al momento, il procedimento richiamato dal consigliere non equivale a una sospensione del servizio, ma rappresenta, secondo il Movimento 5 Stelle, un’occasione per verificare la capacità della Regione di affrontare possibili situazioni di emergenza.

La richiesta politica è che la continuità terapeutica, la salvaguardia dei posti di lavoro e la tutela dei pazienti siano garantite indipendentemente dalle decisioni societarie.

Resta ora da conoscere la risposta del presidente Roberti e le eventuali iniziative che la Regione intenderà assumere per assicurare la stabilità di un servizio essenziale per la sanità molisana.

 

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