

CAMPOBASSO – Prosegue il confronto sul mancato avvio del terzo turno della Polizia Locale di Campobasso. Dopo la presa di posizione della UIL FP Molise, il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Domenico Esposito, interviene nuovamente sulla vicenda, respingendo le contestazioni del sindacato e ribadendo la necessità di garantire una maggiore presenza degli agenti nelle ore serali.
Al centro della controversia resta il servizio sperimentale annunciato dall’amministrazione comunale a luglio, con partenza prevista per settembre, ma non ancora attivato secondo quanto riferito dal consigliere.
Esposito contesta la posizione espressa dal segretario della UIL FP Molise, Corbo, sostenendo che il confronto sull’organizzazione del servizio non debba trasformarsi in uno scontro personale o sfociare in minacce di azioni legali.
Per il consigliere di Forza Italia, la questione riguarda innanzitutto le scelte organizzative dell’amministrazione. Pur riconoscendo la necessità di rispettare le tutele contrattuali dei lavoratori, Esposito ritiene che le difficoltà legate alla carenza di organico debbano essere affrontate attraverso nuove assunzioni e una riorganizzazione del servizio.
Un altro punto della replica riguarda le assenze del personale per maternità e i permessi previsti dalla Legge 104.
Esposito respinge le accuse di discriminazione, precisando di non aver mai messo in discussione tali diritti. A suo giudizio, le situazioni personali dei dipendenti dovrebbero essere gestite attraverso una programmazione interna, nel rispetto della riservatezza, senza diventare oggetto del confronto pubblico sull’attivazione del terzo turno.
Il consigliere richiama anche l’importanza delle tutele per la paternità, evidenziando le esigenze dei padri separati e la necessità di conciliare gli impegni familiari con quelli lavorativi.
Esposito interviene infine sulla contestazione relativa a un suo presunto invito agli agenti a lasciare il sindacato. Il capogruppo nega di aver mai sollecitato i lavoratori a cancellare la propria iscrizione, sostenendo di aver semplicemente richiamato il diritto di ciascun dipendente a valutare la qualità della propria rappresentanza sindacale.
Respinge quindi la richiesta di chiarimenti o rettifiche e si dichiara disponibile a sostenere il confronto anche in sede legale.
La sua preferenza, tuttavia, resta quella di riportare la discussione in Consiglio comunale, concentrandola sulle soluzioni necessarie per garantire una maggiore presenza della Polizia Locale nelle ore serali.
La vicenda rimane dunque aperta, tra le richieste di potenziamento del servizio avanzate dal consigliere e le criticità organizzative e contrattuali evidenziate dalla UIL FP Molise.