

La riforma del federalismo fiscale regionale apre nuovi interrogativi sul futuro economico del Molise. Tra autonomia tributaria, debito regionale e meccanismi di perequazione, quali saranno le conseguenze per una delle regioni più piccole d’Italia?
Nel suo intervento di oggi, Vinicio analizza i possibili effetti della riforma, chiama in causa parlamentari e amministratori regionali e pone una domanda destinata a far discutere: il Molise è pronto ad affrontare il nuovo sistema fiscale?
Di seguito il post completo:
Il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147 introduce una profonda riforma in materia di tributi regionali e locali e dà attuazione al percorso del federalismo fiscale regionale.
Dal 2027 alle Regioni a statuto ordinario sarà attribuita una compartecipazione al gettito dell’IRPEF, destinata a sostituire alcuni trasferimenti statali che verranno soppressi. Il nuovo sistema prevede anche meccanismi di perequazione e regolazioni finanziarie.
Parallelamente, le Regioni potranno modulare l’addizionale regionale all’IRPEF, fino ad azzerarla, entro i limiti previsti dalla legge.
Insomma, cambia il rapporto finanziario tra Stato e Regioni: una parte crescente delle risorse regionali viene collegata al gettito fiscale e alla capacità fiscale dei territori, pur restando in piedi strumenti di perequazione.
𝗘 𝗮𝗹𝗹𝗼𝗿𝗮: 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗮̀ 𝗶𝗹 𝗠𝗼𝗹𝗶𝘀𝗲?
Con la sua ridottissima popolazione e con i suoi numeri ‒ un debito di centinaia di milioni, un reddito medio IRPEF di circa 20.400 euro, un reddito disponibile pro-capite di appena 18.660 euro e il 31,9% dei contribuenti con un reddito imponibile compreso tra 0 e 10.000 euro ‒ quanto potrà reggere il nuovo sistema senza i cospicui interventi perequativi e le altre risorse statali che hanno finora contribuito a sostenere i bilanci regionali?
I nostri (si fa per dire) parlamentari se ne resero conto quando approvarono, nell’agosto 2023, la delega al Governo per la riforma fiscale, che già prevedeva la piena attuazione del federalismo fiscale regionale?
Forse, apprendendo da 𝗖𝗹𝗮𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗟𝗼𝘁𝗶𝘁𝗼, dormivano?
𝗘 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 (𝘀𝗶 𝗳𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗶𝗿𝗲) 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗿𝗲𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗻𝗼𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝘀𝘂𝗹 𝗠𝗼𝗹𝗶𝘀𝗲?
Se ne sono accorti?
Ne stanno discutendo?
Ritorniamo alla domanda:
𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗻𝗼𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗲̀ 𝗯𝘂𝗼𝗻𝗮 𝗼 𝗰𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮?
Magari è buona ‒ per le prevedibili conseguenze ‒ per i promotori dell’aggregazione della Provincia di Isernia all’Abruzzo.
E magari è cattiva per i contrari e per l’establishment regionale.