
Un nuovo passo verso il riconoscimento costituzionale dei diritti delle vittime di reato. Il Senato ha approvato all’unanimità, in terza lettura, il disegno di legge costituzionale che introduce nella Carta fondamentale un principio esplicito di tutela per chi subisce le conseguenze di un illecito. Un risultato che vede tra i protagonisti il senatore molisano di Fratelli d’Italia Costanzo Della Porta, relatore del provvedimento.
La modifica proposta punta a rafforzare il ruolo della vittima nell’ordinamento giuridico, riconoscendole non soltanto il diritto alla tutela, ma anche quelli all’ascolto, al sostegno e al ristoro dei danni subiti. Il principio, secondo quanto illustrato dal parlamentare, troverebbe collocazione nell’articolo 24 della Costituzione, attraverso un’integrazione del terzo comma.
Particolarmente significativo, sul piano parlamentare, il consenso registrato durante la votazione. Il testo ha infatti ottenuto l’unanimità dei presenti, superando anche la maggioranza qualificata dei due terzi. Un passaggio che Della Porta considera espressione di una convergenza trasversale su una materia che riguarda direttamente i diritti fondamentali dei cittadini.
«La Repubblica tutela le vittime di reato», ha dichiarato il senatore, richiamando la formulazione del principio al centro della riforma. Della Porta ha sottolineato come il provvedimento rappresenti il completamento del lavoro svolto in qualità di relatore al Senato, evidenziando l’importanza di riconoscere alla persona offesa una posizione giuridica espressamente tutelata dalla Costituzione.
Il parlamentare ha inoltre rivolto un ringraziamento alle forze politiche che hanno contribuito alla definizione del testo, ricordando in particolare il ruolo del collega Antonio Iannone, tra i promotori dell’iniziativa, e il sostegno di Fratelli d’Italia.
Nel percorso parlamentare, ha spiegato Della Porta, è stato recepito anche un suo emendamento finalizzato all’inserimento del nuovo principio costituzionale. Un lavoro condiviso con i diversi gruppi politici, che ha consentito di arrivare a una formulazione sintetica e sostenuta da un ampio consenso.
L’iter, tuttavia, non è ancora concluso. Trattandosi di una modifica della Costituzione, il provvedimento deve completare la procedura prevista dall’articolo 138. Dopo il voto del Senato resta infatti necessaria l’ultima deliberazione della Camera dei Deputati, prima che la riforma possa entrare definitivamente in vigore secondo le procedure costituzionali.
L’obiettivo dichiarato è quello di attribuire alla tutela delle vittime di reato un riconoscimento espresso nella legge fondamentale dello Stato, rafforzando un principio destinato a orientare anche l’attività legislativa e l’applicazione delle norme.
Per Della Porta, il voto di Palazzo Madama segna una tappa importante del percorso istituzionale. L’attenzione si sposta ora sulla Camera, chiamata a pronunciarsi sul testo per completare la revisione costituzionale.