

CAMPOBASSO – Un controllo del territorio si è trasformato in un’operazione antidroga culminata nell’arresto di un giovane di 23 anni a Campodipietra. A intervenire, nella serata di martedì 27 ottobre, sono stati i Carabinieri della Stazione di Toro, impegnati in un ordinario servizio di prevenzione e contrasto delle attività illecite.
I militari hanno individuato il ragazzo, già conosciuto dalle forze dell’ordine per precedenti vicende giudiziarie, decidendo di procedere a una perquisizione personale. L’attività ha consentito di rinvenire cocaina e una consistente somma di denaro contante, suddivisa in banconote di piccolo taglio.
Una circostanza che ha immediatamente richiamato l’attenzione degli investigatori, facendo ipotizzare che il denaro potesse essere collegato a una presunta attività di vendita di sostanze stupefacenti.
Gli accertamenti non si sono fermati al primo controllo. I Carabinieri hanno infatti deciso di approfondire la posizione del 23enne, estendendo la perquisizione alla sua abitazione. All’interno dell’immobile sono stati trovati ulteriori quantitativi di cocaina, materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e un bilancino digitale di precisione.
Elementi che, secondo la ricostruzione dei militari, hanno rafforzato i sospetti relativi a una possibile attività di spaccio, portando all’arresto del giovane con l’ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’operazione rappresenta un ulteriore intervento nell’ambito delle attività di controllo svolte dall’Arma anche nei centri di minori dimensioni della provincia di Campobasso, dove l’attenzione degli investigatori resta concentrata sulla circolazione e sulla distribuzione delle sostanze stupefacenti, con particolare riguardo ai rischi legati al consumo tra i giovani.
La Compagnia Carabinieri di Campobasso sottolinea l’importanza dell’attività quotidiana di osservazione e prevenzione, attraverso la quale è possibile individuare situazioni sospette e intervenire tempestivamente a tutela della sicurezza delle comunità locali.
Resta ora da chiarire, attraverso gli ulteriori accertamenti investigativi, la provenienza della sostanza sequestrata e l’eventuale collegamento del giovane con altre attività di distribuzione della droga.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La posizione del 23enne è al vaglio dell’autorità giudiziaria e ogni responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi competenti, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale provvedimento definitivo.