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Aggressione a due Carabinieri, Romagnuolo: “Restituiamo Campobasso ai campobassani”.



L’aggressione ai danni di due Carabinieri durante un controllo di identificazione a Campobasso riaccende il dibattito sulla sicurezza nel capoluogo molisano e sulla gestione dell’immigrazione irregolare. A intervenire con parole particolarmente dure è Aida Romagnuolo, responsabile regionale del Movimento Futuro Nazionale con Vannacci, che esprime piena solidarietà ai militari feriti e chiede un cambio radicale nelle politiche di contrasto all’illegalità.

Per l’esponente politica, quanto accaduto rappresenta un episodio di estrema gravità che non può essere affrontato soltanto attraverso dichiarazioni di vicinanza alle forze dell’ordine. Romagnuolo punta il dito contro quella che considera una progressiva perdita di controllo del territorio, attribuendo parte delle responsabilità alle politiche nazionali sull’immigrazione e alla mancanza di interventi sufficientemente incisivi.

«Quanto accaduto a Campobasso è gravissimo e inaccettabile», dichiara Romagnuolo, riferendosi all’aggressione che, secondo quanto riportato nella sua nota, sarebbe stata compiuta da un cittadino nigeriano irregolarmente presente sul territorio italiano durante un normale controllo di identificazione.

La responsabile regionale di Futuro Nazionale rivolge quindi un messaggio di sostegno all’Arma dei Carabinieri, sottolineando il ruolo svolto quotidianamente dai militari nella tutela della legalità e dell’ordine pubblico. Un impegno che, evidenzia, espone gli operatori a rischi concreti anche durante attività apparentemente ordinarie.

Ma il cuore dell’intervento è soprattutto politico. Romagnuolo ritiene che la sicurezza dei cittadini debba tornare a essere una priorità assoluta e contesta quella che definisce un’eccessiva tolleranza nei confronti dell’immigrazione clandestina. Una posizione accompagnata dalla richiesta di provvedimenti immediati nei confronti degli stranieri irregolari responsabili di episodi di violenza.

«Chi aggredisce un Carabiniere aggredisce lo Stato e deve stare su un aereo il giorno dopo, senza se e senza ma. Tolleranza zero», afferma, invocando procedure di identificazione e rimpatrio più rapide, nel rispetto delle disposizioni applicabili.

Secondo Romagnuolo, il problema non riguarderebbe esclusivamente il singolo episodio, ma una situazione più ampia che, a suo giudizio, starebbe alimentando insicurezza e preoccupazione tra i residenti. La dirigente politica chiede pertanto alle istituzioni di intervenire con maggiore determinazione, superando quelle che considera risposte insufficienti rispetto alle esigenze della popolazione.

Nel suo intervento, l’esponente di Futuro Nazionale critica anche il sistema di accoglienza, sostenendo la necessità di distinguere nettamente tra chi ha diritto a rimanere in Italia e chi, invece, non possiede un regolare titolo di soggiorno. Una posizione che si inserisce nella linea politica del movimento guidato dal generale Roberto Vannacci e che pone al centro il rafforzamento dei controlli, il rispetto delle regole e l’allontanamento degli stranieri irregolari nei casi previsti dalla legge.

La conclusione è un appello diretto alla città e alle istituzioni: «Campobasso è dei campobassani, non è terra di conquista per chi delinque e vive di illegalità. Basta buonismo, basta immigrazione clandestina. Riconsegniamo Campobasso ai campobassani e rimandiamo tutti i clandestini a casa loro, subito».

Parole destinate ad alimentare il confronto politico sul tema della sicurezza urbana, mentre resta centrale la necessità di garantire condizioni di lavoro sicure agli appartenenti alle forze dell’ordine e di accertare compiutamente le responsabilità dell’aggressione. Le dichiarazioni di Romagnuolo rappresentano una presa di posizione politica; la ricostruzione dei fatti e la posizione amministrativa della persona coinvolta restano soggette alle verifiche delle autorità competenti.

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