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Ottobre 27, 2026

Festival delle Regioni, Roberti porta al Governo la crisi dell’automotive molisano: focus su Stellantis, Kuehne+Nagel e nuovi investimenti.



FIRENZE – Il futuro industriale del Molise torna al centro del confronto con il Governo nazionale. A preoccupare non è soltanto l’incertezza che continua a circondare lo stabilimento Stellantis di Termoli, ma anche la prospettiva di una nuova chiusura nell’indotto automobilistico. La multinazionale Kuehne+Nagel, infatti, attraverso il proprio management ha confermato la cessazione delle attività nello stabilimento molisano entro marzo 2027, aprendo un ulteriore fronte di preoccupazione per l’economia e l’occupazione del territorio.

È questo uno dei temi più delicati affrontati dal presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, durante la giornata conclusiva del quinto Festival delle Regioni e delle Province autonome, svoltasi oggi, martedì 27 ottobre, a Firenze.

Davanti al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, Roberti ha richiamato la situazione dell’industria automobilistica molisana, già segnata dalle incertezze sul futuro produttivo di Stellantis e dal mancato sviluppo del progetto della Gigafactory, inizialmente previsto proprio a Termoli.

La vicenda Kuehne+Nagel rappresenta un ulteriore elemento di criticità in un settore che da tempo attende risposte concrete sulle prospettive industriali e occupazionali. La chiusura annunciata per marzo 2027 impone, secondo il presidente della Regione, interventi tempestivi per evitare nuove ripercussioni sul tessuto economico locale e sulle maestranze coinvolte.

Il problema riguarda più in generale la capacità del Molise di conservare le attività produttive esistenti e, contemporaneamente, attrarre nuovi investimenti. Una sfida particolarmente complessa per una regione caratterizzata da dimensioni territoriali e demografiche contenute, nella quale ogni crisi aziendale può produrre conseguenze significative sull’economia delle comunità interessate.

Roberti ha quindi sottolineato la necessità di una programmazione industriale capace di rispondere alle reali esigenze delle imprese, accompagnata da strumenti di incentivazione che favoriscano investimenti concretamente realizzabili. L’obiettivo indicato è quello di trasformare le risorse disponibili in opportunità produttive, evitando che gli interventi di sostegno rimangano privi di effetti tangibili sul territorio.

Il confronto si è svolto nell’ambito della sessione dedicata a competitività, innovazione, competenze e nuovi fondi europei, alla quale hanno partecipato anche Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, e Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione.

Insieme al governatore molisano sono intervenuti i presidenti delle Regioni Marche, Francesco Acquaroli, Piemonte, Alberto Cirio, Calabria, Roberto Occhiuto, e Sardegna, Alessandra Todde.

Accanto all’emergenza industriale, Roberti ha posto l’accento sulle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e dal potenziamento delle infrastrutture digitali, individuando nella connettività uno degli strumenti attraverso i quali contrastare lo spopolamento e creare nuove prospettive di sviluppo.

Il Molise, secondo i dati richiamati dal presidente, presenta una copertura della rete pari al 95% del territorio, un risultato che lo collocherebbe ai vertici nazionali per livello di cablaggio. Un’infrastruttura che, nella visione illustrata a Firenze, potrebbe diventare un elemento strategico per favorire nuove forme di occupazione e rendere più attrattivi anche i piccoli centri.

La diffusione dello smart working, in particolare, viene considerata una possibilità concreta per consentire a professionisti e lavoratori di continuare a vivere nei comuni molisani senza essere necessariamente costretti a trasferirsi altrove per ragioni occupazionali.

La disponibilità di collegamenti digitali efficienti, tuttavia, rappresenta soltanto una parte della risposta. Per rendere realmente sostenibile la permanenza nelle aree interne occorrono anche servizi pubblici accessibili, infrastrutture adeguate e condizioni economiche capaci di sostenere famiglie e attività imprenditoriali.

Da qui il richiamo alla modernizzazione della Pubblica Amministrazione, altro tema affrontato nel corso dell’incontro. La semplificazione delle procedure, la digitalizzazione dei servizi e la riduzione degli ostacoli burocratici vengono indicati come elementi indispensabili per migliorare il rapporto tra istituzioni, cittadini e imprese.

Per una regione come il Molise, caratterizzata da numerosi piccoli comuni e da una distribuzione della popolazione su un territorio articolato, rendere più efficienti i servizi amministrativi significa anche ridurre le distanze e facilitare l’accesso alle opportunità.

Resta però centrale il nodo delle risposte che arriveranno sul piano industriale. La chiusura annunciata dello stabilimento Kuehne+Nagel e le incertezze legate alla riorganizzazione di Stellantis rendono particolarmente urgente definire prospettive concrete per il comparto automobilistico di Termoli.

Il confronto istituzionale di Firenze rappresenta un’occasione per richiamare l’attenzione del Governo, ma la sfida si giocherà soprattutto sulla capacità di tradurre gli impegni politici in interventi, investimenti e garanzie occupazionali.

Per il Molise, infatti, la questione non riguarda soltanto l’innovazione e la competitività del sistema produttivo, ma anche la possibilità di evitare un ulteriore indebolimento della propria economia e di offrire alle nuove generazioni prospettive concrete per costruire il proprio futuro senza dover lasciare la regione.

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