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Ottobre 27, 2026

Carabinieri, il generale Rosario Castello torna in Molise: sicurezza, legalità e vicinanza ai cittadini al centro della visita.



Una giornata dedicata alla sicurezza del territorio, al rafforzamento della collaborazione tra istituzioni e alla valorizzazione del ruolo dei Carabinieri nelle comunità locali. Martedì 27 ottobre, il Generale di Corpo d’Armata Rosario Castello, Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, ha fatto visita al Comando Provinciale di Campobasso, tornando in una regione alla quale è legato anche da importanti esperienze professionali.

L’alto ufficiale, alla guida del comando interregionale che coordina le Legioni Carabinieri di Campania, Puglia, Abruzzo, Basilicata e Molise, è stato accolto nella caserma di via Mazzini dal Comandante Provinciale, Colonnello Luigi Di Santo, insieme a una rappresentanza di ufficiali, marescialli, brigadieri, appuntati e carabinieri in servizio sul territorio.

La visita ha rappresentato un’occasione per fare il punto sulle priorità operative dell’Arma, con particolare attenzione alla prevenzione della criminalità, al controllo del territorio e alla necessità di garantire una presenza costante dello Stato anche nei centri più piccoli e nelle aree interne del Molise.

Particolarmente significativo il ritorno del generale Castello in una terra che conosce direttamente. Da giovane Capitano aveva infatti comandato la Compagnia Carabinieri di Termoli, un’esperienza che ha segnato una fase importante della sua carriera. Proprio per questo, nel corso della giornata, il Comandante Interregionale ha raggiunto anche la sede della Compagnia della città adriatica, incontrando inoltre una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri presso la sede termolese.

A Campobasso non sono mancati i momenti di confronto con le principali autorità istituzionali. Accompagnato dal Colonnello Di Santo, il generale Castello ha incontrato il Prefetto Michela Lattarulo e il Procuratore Capo della Repubblica Pierpaolo Filippelli.

Al centro dei colloqui la collaborazione tra Arma dei Carabinieri, Prefettura e magistratura, considerata essenziale per contrastare i fenomeni criminali e prevenire possibili infiltrazioni nel tessuto economico e sociale regionale. Un’attenzione particolare è stata riservata alla necessità di mantenere elevata la capacità di prevenzione e di risposta delle istituzioni, attraverso un coordinamento costante tra gli organismi impegnati nella tutela della legalità.

La giornata ha avuto anche un momento di particolare intensità emotiva, legato alla memoria del Carabiniere Elio Di Mella, Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria, ucciso il 7 ottobre 1982, a soli 30 anni, mentre tentava di impedire l’evasione di un pericoloso esponente della Nuova Camorra Organizzata durante un servizio di traduzione.

Il generale Castello ha incontrato la vedova Lucia Tamilia e il figlio Luca Di Mella, esprimendo vicinanza e riconoscenza alla famiglia del militare caduto nell’adempimento del proprio dovere. Un momento che ha richiamato il valore del sacrificio e il significato della memoria all’interno dell’Arma, soprattutto per le nuove generazioni di Carabinieri.

Nel corso della visita, il Comandante Interregionale ha rivolto un messaggio anche ai militari impegnati quotidianamente nelle diverse articolazioni territoriali della provincia di Campobasso.

Particolare rilievo è stato attribuito al ruolo delle Stazioni Carabinieri, considerate un presidio fondamentale di sicurezza e un punto di riferimento per i cittadini, soprattutto nelle realtà periferiche e nei piccoli comuni, dove la presenza dell’Arma rappresenta spesso il contatto più immediato tra popolazione e istituzioni.

Il generale ha richiamato l’importanza dell’ascolto, della disponibilità e dell’attenzione verso le persone più vulnerabili, sottolineando come l’attività dei Carabinieri non si esaurisca nella repressione dei reati, ma comprenda anche una funzione quotidiana di assistenza, prevenzione e vicinanza alla popolazione.

Un riconoscimento è stato rivolto anche ai rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Forestali, presenti all’incontro, per il contributo offerto nel mantenere vive le tradizioni dell’Arma e nel rafforzare il rapporto con la società civile.

La visita del generale Castello si è così conclusa nel segno della continuità istituzionale e dell’impegno a garantire sicurezza e legalità, ribadendo la centralità della presenza territoriale dei Carabinieri in una regione come il Molise, caratterizzata da numerosi piccoli centri e comunità che necessitano di punti di riferimento istituzionali stabili.

Un messaggio che pone al centro non soltanto l’efficienza operativa, ma anche il rapporto di fiducia tra cittadini e forze dell’ordine, elemento essenziale per una sicurezza costruita attraverso la prevenzione, la collaborazione e la presenza quotidiana sul territorio.

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