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Ottobre 27, 2026

Campochiaro, sette elicotteri e soccorritori in azione sul Matese: al via l’esercitazione SATER 1-26.



CAMPOCHIARO – Elicotteri militari in volo, squadre specializzate impegnate nella ricerca di dispersi e operazioni di soccorso in scenari particolarmente complessi. Il massiccio del Matese diventa il campo di addestramento per la SATER 1-26, l’importante esercitazione di ricerca e soccorso aereo organizzata dall’Aeronautica Militare in collaborazione con il Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).

Le attività prendono il via oggi, 27 ottobre, presso l’aviosuperficie di Campochiaro, in provincia di Campobasso, dove sono confluiti equipaggi militari, personale specializzato e squadre di emergenza provenienti da diverse organizzazioni operative dello Stato.

L’obiettivo è mettere alla prova la capacità di intervento e coordinamento delle diverse componenti del sistema nazionale di soccorso, attraverso la simulazione di situazioni che potrebbero verificarsi durante una reale emergenza.

Dalla scomparsa di un velivolo militare alla ricerca di escursionisti dispersi in zone montuose difficilmente accessibili, gli scenari riprodotti consentiranno agli operatori di verificare procedure, tempi di risposta e modalità di collaborazione tra le strutture coinvolte.

Saranno complessivamente sette gli assetti aerei impiegati nell’esercitazione, appartenenti all’Aeronautica Militare, all’Aviazione dell’Esercito, alla Marina Militare, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alla Polizia di Stato e alla Guardia Costiera.

Alle operazioni prenderanno parte anche le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, la Croce Rossa Italiana e la Protezione Civile, con personale tecnico, sanitario, logistico e operativo.

Un dispositivo articolato che permetterà di sperimentare sul campo il funzionamento della macchina dei soccorsi, soprattutto nelle situazioni in cui è necessario mobilitare contemporaneamente uomini e mezzi appartenenti a differenti amministrazioni.

Un ruolo centrale sarà svolto dal Rescue Coordination Centre dell’Aeronautica Militare, inserito nel Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico, in provincia di Ferrara. È questa la struttura incaricata del comando e controllo delle missioni di ricerca e soccorso aereo, mentre il 15° Stormo, con sede a Cervia, rappresenta la componente operativa specializzata nell’esecuzione degli interventi.

In caso di emergenze particolarmente estese o prolungate, l’Aeronautica Militare può inoltre assumere il coordinamento degli elicotteri appartenenti ad altre Forze Armate e Corpi dello Stato. Proprio questa capacità di gestione integrata costituisce uno degli aspetti principali dell’addestramento previsto sul territorio molisano.

Il programma si svilupperà nell’arco di due giornate, il 27 e il 28 ottobre. I primi atterraggi sono previsti intorno alle ore 10 della prima giornata, con attività che proseguiranno anche nelle ore serali attraverso specifiche missioni notturne, destinate a concludersi entro le 23. Nella seconda giornata le operazioni termineranno nel pomeriggio.

Durante l’esercitazione, l’area di Campochiaro e le zone interessate dalle simulazioni sul Matese saranno caratterizzate da un intenso movimento di elicotteri, impegnati nel trasporto delle squadre di soccorso e nelle operazioni di ricerca e recupero.

La presenza dei velivoli e il conseguente aumento del traffico aereo rientrano dunque nelle attività addestrative programmate e non sono collegati a situazioni di emergenza reale.

La scelta del Molise assume un particolare significato operativo. Il territorio del Matese, con la sua conformazione montuosa, le aree impervie e le difficoltà di accesso in determinate zone, rappresenta infatti uno scenario particolarmente impegnativo per gli equipaggi e per le squadre di soccorso elitrasportate.

L’esercitazione SATER 1-26 costituisce così un’importante occasione per consolidare la collaborazione tra le diverse strutture dello Stato e migliorare la preparazione degli operatori chiamati a intervenire quando ogni minuto può risultare decisivo.

Per due giorni, dunque, Campochiaro e il Matese saranno al centro di una complessa macchina organizzativa che, attraverso simulazioni realistiche, punta a rendere sempre più efficiente e tempestiva la risposta alle emergenze, con un obiettivo comune: salvare vite umane.

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