

La provincia di Isernia si distingue a livello nazionale per i risultati raggiunti sul fronte della sicurezza stradale. Secondo i dati ACI-Istat diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il territorio pentro figura tra le sette province italiane che hanno già centrato l’obiettivo europeo previsto per il 2030, registrando una riduzione del 50% delle vittime della strada rispetto al 2019.
Un dato significativo che colloca Isernia tra le realtà più virtuose del Paese e rappresenta un segnale incoraggiante nella lotta contro gli incidenti mortali.
A commentare i risultati è l’europarlamentare Aldo Patriciello, coordinatore regionale della Lega in Molise, che sottolinea l’importanza del traguardo raggiunto e la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza della circolazione.
Per Patriciello, la diminuzione delle vittime costituisce un risultato di particolare rilievo per l’intera regione, soprattutto alla luce degli obiettivi fissati dall’Unione europea per ridurre la mortalità sulle strade.
L’esponente politico evidenzia inoltre il lavoro portato avanti dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, attraverso iniziative rivolte alla prevenzione degli incidenti, al rafforzamento dei controlli, all’educazione stradale e agli investimenti sulle infrastrutture.
Secondo l’europarlamentare, il miglioramento registrato nella provincia di Isernia deve rappresentare uno stimolo per proseguire lungo questa direzione, senza considerare definitivamente conclusa la sfida della sicurezza stradale.
Patriciello ribadisce quindi il sostegno della Lega alle politiche nazionali ed europee finalizzate alla riduzione degli incidenti e alla tutela degli automobilisti, dei motociclisti, dei ciclisti e dei pedoni.
La riduzione della mortalità stradale, osserva l’europarlamentare, deve rimanere una priorità condivisa dalle istituzioni, indipendentemente dalle appartenenze politiche.
Il risultato raggiunto dalla provincia di Isernia rappresenta dunque un importante passo avanti verso gli obiettivi europei del 2030, ma anche un richiamo alla necessità di proseguire con interventi strutturali, attività di sensibilizzazione e iniziative di prevenzione per rendere le strade sempre più sicure.