

CAMPOBASSO – Il voto sul Documento Unico di Programmazione 2027-2029 riaccende lo scontro politico a Palazzo San Giorgio. A intervenire è Nicola Cefaratti, consigliere comunale di Forza Italia, che contesta sia i contenuti del documento sia la situazione politica dell’amministrazione guidata dalla sindaca Marialuisa Forte.
Al centro delle critiche il risultato della votazione, che ha visto il DUP ottenere appena 13 voti favorevoli su 32 consiglieri. Un dato che, secondo Cefaratti, evidenzia le difficoltà della maggioranza e solleva interrogativi sulla capacità dell’attuale amministrazione di programmare il futuro del capoluogo molisano.
Il consigliere azzurro, che insieme al proprio gruppo ha votato contro il documento, ritiene che la programmazione presentata dalla Giunta sia priva di una strategia complessiva per lo sviluppo della città. A suo giudizio, il DUP si limita a raccogliere una serie di interventi senza individuare obiettivi chiari e un percorso organico capace di rispondere alle esigenze del territorio.
Tra le principali carenze segnalate figurano l’assenza di una strategia urbanistica, la mancata revisione del Piano regolatore generale e la necessità di affrontare il piano di recupero Lucarino. Cefaratti richiama inoltre l’attenzione sulla mancanza di un progetto che colleghi in maniera efficace il centro cittadino alle periferie e alle contrade.
Le osservazioni riguardano anche la mobilità urbana, il futuro del Terminal degli autobus, la mobilità sostenibile, la regolamentazione della ZTL, la valorizzazione del centro storico e le politiche sociali e abitative. Ambiti nei quali, secondo il consigliere di opposizione, il documento contiene indicazioni generiche, senza definire adeguatamente tempi e risultati da raggiungere.
La contestazione si sposta poi sul piano politico. Cefaratti evidenzia quella che considera una crescente distanza tra il programma elettorale dell’amministrazione e gli attuali equilibri del Consiglio comunale. Per l’esponente di Forza Italia, il risultato della votazione sul DUP impone una riflessione sulla tenuta della maggioranza e sulla possibilità di proseguire l’attuale esperienza amministrativa.
Nel suo intervento, il consigliere critica anche l’eventualità di un allargamento della Giunta o di nuovi accordi politici finalizzati a garantire la prosecuzione del mandato. Una posizione che estende alle forze politiche e ai consiglieri eletti sulla base di un programma di centrodestra che, pur dichiarandosi alternativi al centrosinistra, contribuiscono alla continuità dell’amministrazione.
Cefaratti invita quindi partiti e movimenti del centrodestra ad aprire un confronto sul futuro politico di Campobasso, sostenendo la necessità di individuare un percorso alternativo all’attuale governo cittadino.
Per il consigliere comunale, il voto sul DUP rappresenta dunque non soltanto un passaggio amministrativo, ma anche un momento di verifica politica. La sua richiesta è che il dibattito torni a concentrarsi sulle prospettive di sviluppo del capoluogo, sulle priorità urbanistiche e sui servizi ai cittadini, anziché sulla ricerca di nuovi equilibri per sostenere l’amministrazione.