Slalom Tifernum, motori e spettacolo a Petrella Tifernina: nel weekend la prima edizione.
Settembre 11, 2026
Canile di Larino, il Consiglio di Stato respinge l’appello Oipa: confermate le misure dell’Asrem.
Settembre 11, 2026

Legge elettorale, Fanelli critica il nuovo sistema: “In Molise la scelta degli elettori rischia di non incidere”.



La proposta di riforma della legge elettorale nazionale e i suoi possibili effetti sul Molise finiscono al centro dell’intervento della consigliera regionale del Partito Democratico Micaela Fanelli. Secondo l’esponente dem, il meccanismo ipotizzato, caratterizzato dalla presenza di capilista bloccati, rischierebbe di rendere di fatto ininfluenti le preferenze espresse dagli elettori molisani.

Fanelli concentra la propria analisi sulle caratteristiche della rappresentanza parlamentare della regione, che elegge un numero particolarmente limitato di deputati e senatori. Una condizione che, a suo giudizio, combinata con il sistema proporzionale e con la presenza dei capilista scelti direttamente dai partiti, produrrebbe un effetto diverso rispetto a quello riscontrabile nelle circoscrizioni più grandi.

«In Molise, essendoci solo due eletti per la Camera e due per il Senato, ed essendo il sistema proporzionale, entreranno verosimilmente i capolista bloccati dei primi due partiti che otterranno più voti», sostiene la consigliera regionale.

Secondo Fanelli, gli elettori potrebbero formalmente esprimere la propria preferenza per gli altri candidati presenti nelle liste, ma questa possibilità avrebbe scarse possibilità di incidere concretamente sull’elezione.

«Ci saranno gli altri nomi scritti sulla scheda fra i quali poter scegliere, ma sarà una scelta senza conseguenze», afferma, arrivando alla conclusione che «da noi è come se le preferenze non esistessero».

L’esponente del PD critica quindi le scelte attribuite al Governo e alla maggioranza di centrodestra, ricordando anche la proposta avanzata dal Partito Democratico per consentire agli elettori di esprimere la preferenza sul capolista. Una soluzione che, riferisce Fanelli, non avrebbe trovato il sostegno del centrodestra.

Il giudizio politico della consigliera è particolarmente duro nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e degli esponenti molisani di Fratelli d’Italia e della maggioranza. Fanelli ritiene che il sistema prospettato penalizzerebbe ulteriormente una piccola regione come il Molise.

«Mettere una croce sui nomi che seguono il capolista sarà un mero esercizio di stile», dichiara, sostenendo che il candidato capace di raccogliere il maggior numero di preferenze potrebbe comunque non ottenere il seggio.

Da qui l’interrogativo sollevato dalla consigliera: «In Molise chi prende più preferenze, chi viene più votato dal popolo, resta a casa?».

Fanelli inserisce infine la questione elettorale in una critica politica più ampia nei confronti del rapporto tra il Governo nazionale e il Molise, richiamando i dossier della sanità, dello stabilimento Stellantis e della Gigafactory, delle infrastrutture ferroviarie e dei ponti.

La posizione espressa resta quella della consigliera regionale del PD, che chiede maggiore attenzione agli effetti che un’eventuale nuova legge elettorale nazionale potrebbe produrre nelle circoscrizioni con un numero ridotto di seggi come quella molisana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *