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Nuovo slittamento per l’udienza preliminare relativa all’inchiesta “Memory”. Nel procedimento indagati Francesco Roberti ed altri 43.



Un’architettura accusatoria imponente che intreccia la grande criminalità organizzata alla politica regionale, ma che continua a scontrarsi con la rigidità dei cavilli procedurali. Si è risolta con un ennesimo rinvio l’udienza preliminare per la maxi-inchiesta “Memory”, attesa per oggi, 17 settembre, al Tribunale di Campobasso.

Al centro delle indagini della Direzione Distrettuale Antimafia – che conta in totale 44 indagati – c’è un quadro di pervasività criminale lungo l’asse che collega il Molise alla Puglia. Un sistema ramificato dedito al traffico illecito di rifiuti, allo spaccio di stupefacenti, all’usura e alle estorsioni, marchiato dall’aggravante mafiosa per via dei contatti diretti con la criminalità organizzata foggiana.

A fianco dell’impianto principale corre però il filone che scuote i vertici della politica locale. Tra gli indagati figura infatti il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, a cui la DDA contesta il concorso in corruzione per l’esercizio della funzione relativo al periodo 2020-2023. All’epoca dei fatti contestati, Roberti ricopriva simultaneamente le cariche di sindaco di Termoli, presidente della Provincia e membro del direttivo del consorzio industriale Cosib. Secondo i magistrati, il governatore avrebbe agevolato l’iter autorizzativo di alcuni imprenditori privati ottenendo in cambio utilità personali, tra cui incarichi professionali assegnati alla moglie, anch’essa indagata.

Nonostante l’enorme attenzione mediatica e istituzionale, il procedimento si è bloccato prima ancora di entrare nel merito del dibattimento. A congelare l’attività del giudice dell’udienza preliminare sono stati due ostacoli di natura formale: la reiterazione di un difetto nelle notifiche degli atti e l’istanza di legittimo impedimento presentata da un avvocato della difesa.

L’ennesima battuta d’arresto ha costretto il Tribunale a riscrivere le tappe del procedimento. Le prossime udienze sono state formalizzate secondo la seguente scansione temporale:

3 dicembre 2026: Costituzione ed escussione delle parti civili.

4 marzo 2027: Prosecuzione del calendario giudiziario.

20 maggio 2027: Ulteriore sessione programmata per l’esame dei fascicoli.

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