

Le piogge delle ultime settimane non possono far considerare superata l’emergenza legata alla gestione delle risorse idriche in Molise. A rilanciare il tema è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina, che torna a chiedere interventi strutturali sulla rete e una programmazione capace di prevenire nuove criticità.
«Se al momento la Diga del Liscione, grazie alle piogge cadute tra inverno e primavera, non presenta particolari difficoltà, non possiamo considerarci al riparo dal problema», afferma Gravina.
Il consigliere regionale richiama quanto accaduto negli anni scorsi, quando ampie fasce della popolazione molisana hanno dovuto fare i conti con razionamenti e interruzioni dell’erogazione dell’acqua, anche per periodi prolungati.
Una situazione che, secondo Gravina, impone di non abbassare l’attenzione: «Abbiamo sempre monitorato anche lo stato delle sorgenti e il rischio di andare in sofferenza nel periodo più complicato dell’anno esiste anche per l’immediato futuro».
Per l’esponente pentastellato, dunque, la questione non riguarda esclusivamente la disponibilità della risorsa, ma soprattutto le condizioni della rete e la capacità di programmare gli interventi necessari.
Il nodo delle risorse
Gravina concentra quindi l’attenzione sui finanziamenti destinati al sistema idrico regionale. Il consigliere ricorda che un anno e mezzo fa il senatore molisano Luigi Nave aveva annunciato dalla Porta «oltre 160 milioni di euro per la rete idrica regionale».
«Non si tratta di risorse nuove, ma della conferma di fondi già programmati negli anni precedenti», sostiene Gravina, ricordando gli stanziamenti che sarebbero stati destinati al settore idrico molisano tra il 2018 e il 2023.
Secondo il consigliere regionale, la questione centrale resta quindi quella dell’effettiva disponibilità e dell’utilizzo delle risorse per realizzare gli interventi.
«Quanto stanziato appare ancora insufficiente»
Gravina richiama inoltre il CIS Acqua, il Contratto Istituzionale di Sviluppo dedicato alla risorsa idrica, sostenendo che la dotazione complessiva di oltre un miliardo di euro destinata a numerosi Comuni molisani avrebbe rappresentato una risposta a una precisa domanda di finanziamenti.
Il consigliere M5S fa riferimento anche al PNRR e al piano nazionale che dovrebbe finanziare interventi nel settore idrico, sottolineando tuttavia come le risorse previste siano, a suo giudizio, ancora insufficienti rispetto alle necessità del territorio.
«Per questo – afferma Gravina – il vero nodo è un altro: il grosso delle risorse per mettere in sicurezza la rete idrica molisana deve arrivare dallo Stato».
L’appello alla programmazione
Per il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle occorre quindi superare la logica degli interventi emergenziali e costruire una strategia di lungo periodo.
«Una volta tanto bisognerebbe lavorare per prevenire il problema, non per rincorrerlo», è l’appello di Gravina.
La richiesta è quella di mettere in campo una programmazione idrica regionale che non venga intesa soltanto come uno strumento formale, ma come un piano operativo concreto.
L’obiettivo indicato dal consigliere è evitare che il Molise sia costretto, con l’arrivo della prossima stagione critica, a confrontarsi nuovamente con le stesse difficoltà già sperimentate negli ultimi anni.
«Il Molise ha bisogno di un piano di investimenti strutturali sulla rete idrica – conclude Gravina – con risorse vere dallo Stato e una programmazione seria della Regione, che dia finalmente al territorio la certezza di non dover rivivere ogni estate le stesse difficoltà».