

CAMPOBASSO. Due postazioni mobili della Polizia di Stato nei punti più frequentati e sensibili del centro cittadino. È la proposta avanzata dalla Segreteria provinciale della UIL Polizia di Campobasso, che ha scritto al Prefetto e al Questore chiedendo il potenziamento dei servizi di presidio attraverso l’impiego di camper o altri mezzi mobili.
L’iniziativa nasce dalle esigenze di sicurezza segnalate nelle aree centrali del capoluogo, con particolare riferimento al centro storico, corso Vittorio Emanuele, piazza Prefettura e piazza della Repubblica. Secondo il sindacato, un rafforzamento della cosiddetta “polizia di prossimità” potrebbe rappresentare non soltanto uno strumento operativo, ma anche un presidio rassicurante per cittadini e commercianti.
Nel dettaglio, la UIL Polizia propone di collocare un camper della Polizia in piazza della Repubblica, nei pressi dell’obelisco, e un secondo mezzo in piazza Gabriele Pepe, comunemente conosciuta come piazza Prefettura. Una proposta che arriva dopo i recenti episodi di cronaca verificatisi nel centro cittadino, tra cui le due risse che hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza a Campobasso.
Per il sindacato, la presenza ben visibile dei mezzi della Polizia potrebbe avere una funzione preventiva e di deterrenza rispetto agli episodi di microcriminalità, contribuendo contemporaneamente a rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
Piazza Prefettura e piazza della Repubblica vengono indicate come due aree particolarmente strategiche per l’elevata presenza pedonale e perché rappresentano importanti luoghi di aggregazione, soprattutto nelle ore serali. Il servizio, secondo la proposta, potrebbe essere modulato sulla base delle fasce orarie e dei momenti nei quali vengono registrate le maggiori criticità.
I camper dovrebbero inoltre essere adeguatamente attrezzati, così da offrire agli agenti una base logistica riparata e funzionale e migliorare le condizioni di lavoro rispetto al solo pattugliamento a piedi, in particolare in presenza di condizioni meteorologiche avverse.
I due presidi sarebbero mantenuti in costante collegamento radio tra loro, con le volanti e con la sala operativa. Ma avrebbero anche una funzione diretta nei confronti della popolazione: i cittadini potrebbero rivolgersi agli uffici mobili per presentare denunce, chiedere informazioni o ricevere assistenza.
La UIL Polizia ha quindi chiesto formalmente un incontro con Prefetto e Questore per approfondire gli aspetti logistici e organizzativi del progetto.
Nella stessa nota il sindacato torna anche su un’altra problematica relativa alla sicurezza: la difficoltà di individuare rapidamente alcune località periferiche in caso di richieste di intervento. Vengono citate, tra le altre, le contrade Macchie, Coste di Oratino e Colle Longo, per le quali viene riproposta la questione della denominazione delle strade per agevolare la localizzazione di chi chiama i soccorsi.
La Segreteria provinciale, guidata da Giovanni Alfano, si è infine detta disponibile a collaborare per individuare turni e modelli operativi utili alla realizzazione del progetto, salvaguardando al tempo stesso il benessere e l’operatività del personale.