

L’Ordine dei Giornalisti del Molise ha notificato una diffida a una presunta testata giornalistica radiofonica che opera attraverso la piattaforma Facebook, chiedendo di regolarizzare la propria posizione e di rendere pubblici tutti gli elementi previsti dalla normativa per l’attività editoriale.
Nel provvedimento viene richiesto di inserire la gerenza completa con i nominativi dell’editore, del proprietario e del direttore responsabile, oltre agli estremi dell’eventuale registrazione della testata presso il Tribunale competente, indicando numero e data del decreto autorizzativo.
L’iniziativa dell’Ordine nasce a seguito di alcune segnalazioni ricevute da giornalisti che hanno evidenziato possibili irregolarità nello svolgimento dell’attività informativa. Secondo quanto riferito dall’Odg Molise, resta da verificare se la testata sia attualmente in fase di registrazione, se sia già regolarmente registrata ma non abbia ancora reso nota la gerenza oppure se si tratti di un’attività svolta in assenza dei requisiti previsti dalla legge.
L’Ordine ricorda che non si tratta del primo caso affrontato negli ultimi mesi. Situazioni analoghe sarebbero già emerse in passato nell’ambito di attività editoriali sviluppate sui social network e oggetto di verifiche da parte dell’organismo di categoria.
Qualora la posizione non venga regolarizzata e non vengano forniti i chiarimenti richiesti, l’Ordine dei Giornalisti del Molise annuncia che procederà con una denuncia per presunto esercizio abusivo della professione nei confronti dei responsabili dell’emittente, che, secondo quanto evidenziato nella diffida, disporrebbe anche di un proprio seguito di utenti e di un’attività di raccolta pubblicitaria.
L’intervento dell’Ordine, pur riguardando una realtà operante attraverso Facebook, è motivato dal fatto che la sede e l’area di diffusione indicate farebbero riferimento al territorio di Venafro, ricadente quindi nell’ambito di competenza dell’Odg Molise.
L’Ordine attende ora eventuali riscontri da parte dei responsabili della testata per accertare l’effettiva regolarità della posizione editoriale prima di assumere ulteriori iniziative.