

CAMPOBASSO – Il Molise è l’unica regione italiana in recessione e il dato economico certificato dagli ultimi rapporti di Banca d’Italia e Svimez accende lo scontro politico. A puntare il dito contro il presidente della Regione, Francesco Roberti, è la consigliera regionale del Partito Democratico Micaela Fanelli, che parla apertamente di “fallimento politico e amministrativo” del centrodestra.
Secondo Fanelli, il calo del Pil regionale non può essere attribuito esclusivamente alla crisi del comparto automotive e alle difficoltà che coinvolgono il gruppo Stellantis. “Il vicino Abruzzo, che affronta i problemi dello stabilimento di Atessa, registra una crescita del Pil dell’1,9%, mentre la Campania, alle prese con la crisi di Pomigliano, segna un +0,7%. Il Molise invece perde l’1,1%, dopo il -0,9% registrato nel 2024”, sottolinea l’esponente dem.
Nel mirino finiscono soprattutto la capacità di spesa e la gestione dei fondi destinati allo sviluppo del territorio. Fanelli evidenzia come, secondo i dati ufficiali, la Regione abbia rendicontato appena 55 milioni di euro dei oltre 350 milioni assegnati attraverso il PNRR. Una situazione che, a suo avviso, rischia di tradursi nella perdita di centinaia di milioni di euro destinati a infrastrutture, imprese e servizi.
“La responsabilità è politica – afferma – ma anche amministrativa. Il Molise spende meno delle altre regioni, non riesce a utilizzare le risorse disponibili e resta fermo mentre il resto del Paese cresce. Le altre regioni investono in opere pubbliche, strade, scuole, ferrovie e sostegno alle imprese. Qui invece si rischia di perdere fondi fondamentali per il futuro del territorio”.
La consigliera richiama anche i dati relativi al Programma Regionale 2021-2027 e all’Accordo di Coesione FSC, sostenendo che la percentuale di spesa delle risorse disponibili sarebbe ancora molto bassa rispetto agli stanziamenti complessivi.
Nel suo intervento, Fanelli critica inoltre il recente rimpasto di giunta e la gestione della macchina amministrativa regionale, parlando di dirigenti “incapaci di svolgere adeguatamente le proprie funzioni” e di una situazione che starebbe aggravando ulteriormente le difficoltà del Molise.
“Il calo del Pil certifica una crisi profonda – conclude – che incide sulla capacità di contrastare lo spopolamento, attrarre investimenti e migliorare infrastrutture e servizi. I molisani meritano una guida diversa e più efficace”.
Le dichiarazioni della consigliera regionale riaprono così il confronto politico sullo stato dell’economia molisana e sull’utilizzo delle risorse europee e nazionali destinate allo sviluppo della regione.