

La presenza femminile nelle istituzioni regionali continua a essere fortemente limitata in Molise. A fotografare una situazione di evidente disparità è l’Istat, che nel Rapporto Bes 2026, dedicato al Benessere equo e sostenibile in Italia, colloca la regione tra quelle con la più bassa rappresentanza delle donne nei consigli regionali.
Il dato è significativo: appena il 14,3% dei componenti del Consiglio regionale molisano è costituito da donne, una percentuale che accomuna il Molise alla Basilicata e che evidenzia quanto sia ancora distante una partecipazione equilibrata tra uomini e donne nei luoghi in cui vengono assunte le decisioni politiche.
In termini percentuali, significa che meno di due rappresentanti su dieci sono donne, mentre la componente maschile continua a occupare la quasi totalità degli incarichi consiliari.
Il fenomeno non riguarda esclusivamente il Molise, ma si inserisce in un quadro nazionale caratterizzato da profonde differenze territoriali. Secondo l’analisi dell’Istat, il divario di genere nella rappresentanza politica locale risulta particolarmente marcato nelle regioni meridionali, dove gli uomini mantengono una presenza nettamente prevalente all’interno delle assemblee legislative regionali.
Una situazione differente emerge invece nel Nord-est, dove la partecipazione femminile raggiunge percentuali generalmente superiori alla media italiana. Nel Nord-ovest, al contrario, i valori tendono ad avvicinarsi al dato nazionale, delineando una distribuzione meno squilibrata rispetto a quella osservata nel Mezzogiorno.
Il risultato molisano riporta al centro dell’attenzione il tema dell’accesso delle donne alle cariche elettive e, più in generale, delle opportunità di partecipazione alla vita pubblica. La rappresentanza politica costituisce infatti uno degli elementi attraverso cui valutare il livello di equilibrio tra i generi e la possibilità di contribuire direttamente alle scelte che interessano le comunità.
Il rapporto dell’Istat non si limita a misurare la presenza numerica delle donne nelle istituzioni, ma inserisce questo indicatore in una valutazione più ampia del benessere e della qualità della società italiana.
Per il Molise, il 14,3% rappresenta dunque un dato che va oltre la semplice statistica. È il segnale di una distanza ancora considerevole dalla parità di genere nella rappresentanza istituzionale e pone interrogativi sulla capacità del sistema politico regionale di favorire una partecipazione più equilibrata.
Una questione che riguarda non soltanto le opportunità delle donne di accedere agli incarichi pubblici, ma anche la composizione degli organismi chiamati a rappresentare l’intera popolazione molisana.
Il dato evidenziato dall’Istat consegna quindi alla politica regionale un tema su cui riflettere: in un’assemblea chiamata a decidere il futuro del territorio, la rappresentanza femminile continua a essere decisamente minoritaria.