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Casalciprano, donna segregata per vent’anni e sottoposta a violenze: arrestati il fratello e la cognata.



Una vicenda di violenza domestica durata circa vent’anni, segnata da privazioni della libertà personale, maltrattamenti fisici e psicologici e abusi nella gestione della pensione della vittima. A Casalciprano, in provincia di Campobasso, i Carabinieri hanno arrestato due coniugi, condannati in via definitiva a una pena complessiva di cinque anni di reclusione.

L’arresto è stato eseguito il 22 ottobre dai militari della Compagnia di Bojano, in attuazione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso.

Al centro della vicenda una donna in condizioni di particolare vulnerabilità che, secondo quanto accertato nel corso del procedimento giudiziario, sarebbe stata costretta a vivere per circa due decenni in una situazione di segregazione, privata della propria libertà proprio da due persone appartenenti alla sua famiglia: il fratello e la moglie di quest’ultimo.

Un quadro drammatico, nel quale alla privazione della libertà personale si sono accompagnate ripetute vessazioni fisiche e psicologiche. Gli accertamenti giudiziari hanno inoltre evidenziato abusi nella gestione della pensione di cui la donna era titolare, aggiungendo alla gravità dei maltrattamenti anche una dimensione economica.

Le indagini e il successivo percorso giudiziario hanno consentito di accertare le responsabilità dei due coniugi per i reati di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia, fino alla condanna divenuta definitiva.

L’esecuzione del provvedimento di carcerazione rappresenta dunque l’ultimo passaggio di una complessa vicenda giudiziaria, caratterizzata da violenze e privazioni protrattesi per un periodo particolarmente lungo.

A rendere ancora più grave la storia è il contesto familiare nel quale si sono consumati i fatti. La donna, anziché trovare protezione e assistenza tra le persone a lei più vicine, è stata vittima di comportamenti che ne hanno compromesso per anni la libertà e la dignità.

A comunicare l’esecuzione degli arresti è stata la Procura della Repubblica di Campobasso, guidata dal procuratore Pierpaolo Filippelli, attraverso una nota ufficiale diffusa il 23 ottobre.

Una vicenda che riporta l’attenzione sul fenomeno dei maltrattamenti all’interno delle mura domestiche e, in particolare, sulla necessità di tutelare le persone più vulnerabili, che possono trovarsi esposte a forme di violenza e isolamento anche per periodi estremamente prolungati.

 

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