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Caro carburante, si scioglie il presidio dei tir sulla statale 85: torna la circolazione tra Venafro e Sesto Campano.



Si conclude una delle mobilitazioni più significative degli ultimi giorni in Molise. Dopo oltre 48 ore di mezzi pesanti fermi lungo la statale 85, gli autotrasportatori hanno deciso di interrompere il presidio che aveva interessato il collegamento tra Venafro e Sesto Campano, al confine con la Campania.

La decisione è arrivata al termine di un pomeriggio caratterizzato da numerosi contatti tra i manifestanti e le associazioni di categoria, impegnate a valutare le risposte arrivate dal Governo alle richieste avanzate dal settore.

La lunga fila di camion ha iniziato progressivamente a sciogliersi, consentendo il graduale ripristino della circolazione lungo un’arteria strategica per i collegamenti tra le due regioni. Le operazioni si sono svolte regolarmente, sotto la supervisione delle forze dell’ordine e senza momenti di tensione.

La fine del presidio, tuttavia, non coincide con la soluzione delle problematiche che hanno portato gli autotrasportatori a fermare i propri mezzi. Le misure annunciate dall’esecutivo non avrebbero infatti soddisfatto pienamente le aspettative di una categoria che continua a denunciare le difficoltà economiche provocate dall’aumento dei costi del carburante.

La mobilitazione aveva preso il via il 19 ottobre a Roccaravindola, per poi concentrarsi nell’area di Venafro. Qui i manifestanti hanno trascorso giorni di attesa e confronto, ricevendo, secondo quanto raccontato da alcuni di loro, manifestazioni di vicinanza e solidarietà da parte della popolazione locale.

Le conseguenze della protesta hanno interessato ben oltre il settore dell’autotrasporto. Il rallentamento delle consegne e delle forniture ha provocato difficoltà nella distribuzione di prodotti alimentari e carburanti, con ripercussioni visibili in diverse zone del Molise.

Numerose stazioni di servizio si sono ritrovate senza disponibilità di carburante, mentre supermercati e discount hanno registrato un progressivo svuotamento degli scaffali. Una situazione che ha alimentato la preoccupazione dei cittadini, spingendo molti automobilisti a cercare rifornimenti e diverse famiglie ad acquistare prodotti per timore di ulteriori interruzioni delle forniture.

Con la rimozione del blocco sulla statale 85 si apre ora una fase importante per il ritorno alla normalità. La ripresa della circolazione dei mezzi pesanti rappresenta un primo passo verso il ripristino della distribuzione, anche se il riassortimento dei punti vendita e il rifornimento delle pompe di carburante potrebbero richiedere del tempo.

Resta invece aperta la questione economica che ha dato origine alla protesta. Gli autotrasportatori continuano a chiedere interventi capaci di alleggerire concretamente i costi di esercizio e garantire condizioni sostenibili per le imprese.

I camion lasciano dunque la statale 85, ma le ragioni della mobilitazione rimangono sul tavolo. La conclusione del presidio segna la fine di una fase di forte disagio per la viabilità e gli approvvigionamenti, mentre l’attenzione si sposta adesso sull’efficacia delle misure governative e sulle risposte attese dal mondo dell’autotrasporto.

 

Foto dal web

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