

Il Dipartimento Sicurezza e Immigrazione del partito interviene sul tema della sicurezza pubblica e del rispetto delle istituzioni: richieste pene certe, maggiore tutela degli agenti e interventi educativi per contrastare la violenza giovanile.
Il fenomeno dei cosiddetti maranza torna al centro del dibattito politico sulla sicurezza e sulla convivenza civile. A intervenire è il Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega Molise, che richiama l’attenzione sulla necessità di contrastare gli episodi di violenza, intimidazione e ostilità nei confronti delle forze dell’ordine, ribadendo l’importanza del rispetto delle leggi e delle istituzioni democratiche.
La presa di posizione arriva alla luce dei recenti episodi di scontri e danneggiamenti richiamati dal partito, che ritiene necessario affrontare il problema andando oltre la semplice interpretazione del fenomeno come espressione di una moda giovanile.
Secondo la Lega Molise, comportamenti caratterizzati da aggressività, prepotenza e rifiuto delle regole rappresentano una questione che coinvolge direttamente la sicurezza dei cittadini, ma anche il ruolo delle famiglie, della scuola e delle istituzioni nella formazione delle nuove generazioni.
Particolare attenzione viene riservata agli episodi di aggressione contro gli operatori delle forze dell’ordine e ai danneggiamenti di attività commerciali e beni pubblici. Il Dipartimento sottolinea la necessità di distinguere il legittimo diritto alla protesta dalle condotte violente, per le quali devono essere accertate le responsabilità individuali e applicate le sanzioni previste dalla legge.
Nel documento viene affrontato anche il tema dell’integrazione dei giovani con famiglie di origine straniera, evidenziando come la provenienza culturale non debba rappresentare motivo di discriminazione, ma neppure essere utilizzata per giustificare eventuali comportamenti illegali.
Per il Dipartimento, l’appartenenza a una comunità si costruisce attraverso il rispetto reciproco, la partecipazione alla vita sociale e l’assunzione delle proprie responsabilità, indipendentemente dal luogo di nascita o dalle origini familiari.
La Lega Molise ritiene inoltre indispensabile rafforzare gli strumenti di prevenzione, coinvolgendo famiglie, istituzioni scolastiche e realtà sociali in percorsi educativi capaci di promuovere la cultura della legalità. Un impegno che, secondo il partito, deve accompagnarsi a un’azione efficace della giustizia nei confronti di chi commette reati.
Sul piano delle proposte, il Dipartimento Sicurezza e Immigrazione sollecita politiche più incisive per la tutela dell’ordine pubblico, maggiori garanzie per gli appartenenti alle forze dell’ordine e pene certe e proporzionate alla gravità dei comportamenti contestati, con particolare attenzione ai fenomeni di violenza reiterata.
L’obiettivo indicato è quello di assicurare una risposta istituzionale capace di tutelare i cittadini senza rinunciare ai principi democratici e alle garanzie previste dall’ordinamento.
Il partito ribadisce, infatti, che la fermezza nell’applicazione delle regole non deve tradursi in discriminazioni o limitazioni arbitrarie delle libertà individuali. Al contrario, la legalità deve essere garantita attraverso un’applicazione delle norme uguale per tutti.
Nel suo intervento, la Lega Molise richiama infine il rapporto tra diritti e doveri, sostenendo che la libertà di espressione e di contestazione non possa essere confusa con la possibilità di ricorrere alla violenza o all’intimidazione.
Un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni, con l’invito a riconoscere nelle istituzioni democratiche e nel rispetto delle regole comuni gli strumenti fondamentali per costruire una società più sicura e inclusiva.
La posizione del Dipartimento si conclude con la richiesta di uno Stato autorevole, in grado di garantire sicurezza, promuovere l’integrazione e intervenire con decisione contro chi mette a rischio l’incolumità delle persone e la serenità delle comunità.