

BOJANO. Il futuro dell’ex Gam torna al centro del dibattito politico regionale dopo la decisione del Ministero del Lavoro di respingere la richiesta di proroga della Cassa integrazione straordinaria per l’area di crisi complessa. Una decisione che apre nuovi interrogativi sulle prospettive occupazionali degli oltre 120 lavoratori coinvolti nella vertenza e sulla possibilità di rilanciare l’industria avicola matesina.
Il consigliere regionale di Costruire Democrazia, Massimo Romano, ha presentato un’interpellanza urgente al presidente della Regione Molise, chiedendo che riferisca in Consiglio regionale, già nella prima seduta utile, sulle iniziative previste per affrontare la situazione e sulle concrete prospettive di ripresa produttiva dello stabilimento di Bojano.
La mancata proroga dell’ammortizzatore sociale, che accompagnava i lavoratori dal 2013, rappresenta un ulteriore passaggio delicato di una vertenza industriale che si trascina ormai da tredici anni. L’attenzione si concentra adesso sulla possibilità di ricorrere alla Cassa integrazione straordinaria per cessazione dell’attività, soluzione prospettata dalla Giunta regionale per garantire un ulteriore periodo di sostegno al reddito.
Secondo Romano, tuttavia, questa ipotesi presenta ancora numerose incognite. Il consigliere sottolinea che l’accesso a tale strumento richiede la presenza di concreti progetti di reindustrializzazione e di riassorbimento occupazionale, condizioni sulle quali, a suo giudizio, non sarebbero ancora emerse sufficienti garanzie.
L’interpellanza punta quindi a ottenere chiarimenti anche sui tavoli di confronto che sarebbero in corso presso i ministeri competenti e sull’eventuale interesse manifestato da potenziali acquirenti per il rilancio della filiera avicola molisana.
Per il consigliere regionale, la questione non può essere affrontata esclusivamente attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali, ma richiede la definizione di una strategia industriale capace di offrire prospettive produttive e occupazionali al territorio.
Romano sollecita, in particolare, un maggiore coinvolgimento del Consiglio regionale nella programmazione degli interventi, attraverso un progetto di sviluppo che comprenda le istituzioni locali, i Comuni interessati e le parti economiche e sociali.
L’obiettivo dell’iniziativa è ottenere dalla Giunta un quadro aggiornato delle trattative, delle risorse eventualmente disponibili e degli investimenti pubblici necessari per favorire la ripartenza dell’attività industriale.
Resta dunque aperta la questione del futuro dell’ex Gam, con oltre 120 lavoratori in attesa di conoscere quali strumenti potranno garantire la continuità del sostegno economico e, soprattutto, se esistano le condizioni per una concreta ripresa dell’attività produttiva nel comprensorio matesino.