

CAMPOBASSO – Duecento cittadini di Campobasso hanno sottoscritto una segnalazione-diffida indirizzata alla sindaca, alla Prefettura, alla Questura, alla Polizia Locale e ad ARPA Molise, contestando le nuove disposizioni comunali in materia di diffusione sonora e quiete pubblica.
Al centro dell’iniziativa c’è l’articolo 23 del nuovo Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana, approvato dal Consiglio comunale con la delibera n. 36 del 31 agosto 2026. Secondo quanto evidenziato dai firmatari, la modifica introdotta attraverso l’emendamento n. 2 consente la diffusione sonora all’esterno dei locali fino all’una di notte per 235 giorni all’anno e fino alle due per i restanti 130 giorni.
Una disciplina che, secondo i cittadini, rischia di compromettere il diritto al riposo e alla salute dei residenti, soprattutto nelle zone maggiormente interessate dalla movida, come il centro storico e il centro Murattiano.
Nella diffida viene sollevata anche la questione della vigilanza. I sottoscrittori evidenziano che il servizio della Polizia Locale termina alle ore 20 e lamentano l’assenza di un piano organico di controlli fonometrici nelle fasce serali e notturne.
La preoccupazione riguarda la possibilità di verificare concretamente il rispetto dei limiti acustici e di intervenire tempestivamente in presenza di situazioni di disturbo.
I cittadini richiamano l’articolo 32 della Costituzione, che tutela il diritto alla salute, e il parere n. 2075/2021 del Consiglio di Stato, sostenendo la necessità di garantire un adeguato equilibrio tra le attività economiche dei locali e il diritto dei residenti alla tranquillità domestica.
La diffida contiene una serie di richieste rivolte al Comune. Tra queste figurano l’attivazione di un piano di vigilanza serale e notturna, l’organizzazione di controlli fonometrici periodici in collaborazione con ARPA Molise e, laddove ne ricorrano i presupposti, l’adozione di ordinanze contingibili e urgenti ai sensi dell’articolo 9 della legge 447/1995.
I firmatari chiedono inoltre di ripristinare il divieto di diffusione sonora all’esterno dei locali dalle 24 alle 8 del mattino e di vietare la somministrazione e il consumo di bevande all’aperto dalla mezzanotte alle 7.
Tra le richieste compare anche una verifica complessiva dei dehors presenti sul territorio comunale, con particolare attenzione alle aree in cui si concentrano le attività di intrattenimento.
I duecento sottoscrittori chiedono all’amministrazione comunale un riscontro scritto entro 30 giorni. In assenza di risposta, si riservano di intraprendere ulteriori iniziative per tutelare la quiete pubblica e la salute.
La vicenda riporta al centro del dibattito cittadino il rapporto tra le esigenze delle attività commerciali e quelle dei residenti, con particolare riferimento alla gestione della vita notturna e all’effettiva applicazione delle disposizioni comunali.