

ISERNIA – La Camera Penale di Isernia aderisce all’astensione nazionale dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale proclamata dall’Unione delle Camere Penali Italiane dal 23 al 29 settembre.
Al centro della mobilitazione c’è la vicenda relativa alla Casa circondariale di Perugia, dove, secondo quanto denunciato dall’avvocatura penalista, per circa sei mesi sarebbero stati ascoltati i colloqui tra persone detenute e i rispettivi avvocati.
Un episodio che ha suscitato una dura reazione delle Camere Penali, che ritengono coinvolti principi fondamentali quali il diritto di difesa e la riservatezza delle comunicazioni tra il difensore e il proprio assistito.
La protesta punta inoltre a richiamare l’attenzione sulla necessità di adeguati accertamenti ispettivi sulla vicenda. I penalisti lamentano, inoltre, la mancanza di risposte istituzionali considerate finora sufficienti rispetto alla gravità dei fatti denunciati.
Alla mobilitazione nazionale ha deciso di aderire anche la Camera Penale di Isernia.
«Quanto accaduto a Perugia rappresenta una grave violazione del diritto di difesa e della segretezza dei colloqui tra detenuti e difensori – sottolinea Francesco La Cava, presidente della Camera Penale di Isernia – e costituisce un attacco ai principi costituzionali che garantiscono l’effettività del mandato difensivo e la libertà del cittadino ristretto».
Nel motivare la propria posizione, la Camera Penale richiama gli articoli 15 e 24 della Costituzione, relativi rispettivamente alla libertà e segretezza delle comunicazioni e al diritto di difesa, oltre agli articoli 6 e 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e alle garanzie previste dall’articolo 103 del codice di procedura penale per i rapporti tra difensore e assistito.
«Se un potere pubblico viene esercitato al di fuori dei presupposti e dei limiti stabiliti dalla legge – conclude La Cava – lo Stato ha il dovere di accertare l’accaduto, spiegarlo ai cittadini e rimuovere le condizioni che lo hanno reso possibile».
L’astensione interesserà dunque anche l’attività giudiziaria penale a Isernia dal 23 al 29 settembre, nell’ambito della mobilitazione promossa a livello nazionale dall’avvocatura penalista.