

Nel 1938 a Sant’Elia a Pianisi, un piccolo paesino del Molise, apre il primo frantoio della famiglia Colavita, dando inizio alla storia di un’azienda oggi internazionale.
La Colavita, alla fine degli anni ’70, decide di iniziare a produrre olio a proprio marchio e di fare una scelta coraggiosa: prima ancora di aprirsi al mercato locale, inizia a puntare all’estero e ad esportare in Australia, USA e Canada, dove l’olio evo era ancora poco conosciuto e diffuso. Con la crescita del proprio mercato, i fratelli Colavita avvertono la necessità di ampliamento; pertanto, viene acquistata una nuova fabbrica per l’imbottigliamento a Campobasso e successivamente uno stabilimento più grande a Pomezia, in provincia di Roma, attuale casa madre del gruppo, in aggiunta allo stabilimento di Sant’Elia a Pianisi, dove oggi sono realizzati i prodotti più di nicchia e le specialità.
Un ulteriore ampliamento avviene nel 2008, quando Colavita acquisisce il proprio distributore americano con sede in New Jersey, diventando così uno dei più importanti importatori e distributori di prodotti italiani negli Stati Uniti. Colavita importa oggi numerosi importanti brand del food italiano, tra cui Perugina, Sperlari e Mulino Bianco. Nel 2018 è stata inaugurata la seconda sede operativa della Colavita in California, a Dixon, per servire in modo più efficiente tutto il territorio americano.
Se volessimo racchiudere l’anima di Colavita in un solo concetto, la scelta ricadrebbe senza dubbio su quello di viaggio. Letterale, perché grazie alla sua presenza sui mercati esteri oggi esporta in più di 70 paesi in tutto il mondo, ma anche metaforico, perché è un’azienda in continuo movimento e con la voglia di mettersi costantemente in gioco.
Sono stati proprio i numerosi viaggi intrapresi ad alimentare la conoscenza di numerose culture e a contribuire a una visione rivolta all’inclusività. La freschezza e la modernità che contraddistinguono Colavita sono state lo spunto per dare il via a una nuova forma di comunicazione: è nata Olivia, la portavoce del mondo Colavita; un personaggio in 3D che rispecchia in pieno tutta la personalità dell’azienda: italiana ma internazionale, indipendente, open minded, inclusiva e divertente. Abbraccia il concetto per cui la famiglia è dove c’è amore. La sua funzione non è quindi solo di intrattenimento, ma di conoscenza e informazione, anche attraverso l’educazione alimentare.
Uno degli elementi cardine dell’immagine Colavita è la sua iconica bottiglia Timeless: le sue linee che si ispirano al mondo classico, da sempre punto di riferimento della bellezza estetica, si intrecciano con delicatezza in dettagli semplici e lineari. In questa perfetta fusione di forme, a spiccare è la sua personalità con un collo allungato e una struttura circolare, avvolgente, inclusiva. Timeless rappresenta molto più di una bottiglia: esprime la visione aziendale del mondo, dove a emergere è il carattere e la voglia di essere sé stessi, senza paure né barriere. Una bottiglia che parla di storia, ma anche di modernità e inclusività, racchiudendo perfettamente i valori di un’azienda che resta legata alla propria storia, ma non al passato.
L’azienda è mossa da un forte interesse verso la sostenibilità: tutti gli stabilimenti, sia in Italia che in USA, sono muniti di pannelli fotovoltaici con lo scopo di garantire l’eccellenza del prodotto ma a basso impatto ambientale.
Anche l’attenzione per lo sport e per il benessere giocano un ruolo fondamentale nell’identità aziendale. Sia il programma di solidarietà Colavita Cares che il ciclismo amatoriale (più di 15 team ciclistici con oltre 600 membri in USA), nonché la sponsorship con squadre e sportivi come la giocatrice di padel Giorgia Marchetti e gli atleti Valentino Manocchio e Valerio Tagliaferri, incarnano perfettamente i valori del brand.
Questa è la storia di un’azienda che non si ferma al passato, ma che investe nel presente con un occhio vigile verso il futuro