

LARINO. Il Consiglio di Stato respinge l’appello cautelare presentato dall’Oipa Italia nell’ambito della vicenda riguardante il canile delle Piane di Larino e conferma, in questa fase del giudizio, le misure adottate dall’Azienda sanitaria regionale del Molise.
La decisione è contenuta nell’ordinanza numero 3635/2026 della Terza Sezione e arriva dopo il precedente pronunciamento del Tar Molise.
La vicenda aveva preso il via a seguito dei provvedimenti adottati dall’Asrem e dai Comuni interessati, Termoli e Campomarino, dopo i controlli effettuati nella struttura. Gli accertamenti dei servizi veterinari e i prelievi ematici sugli animali avevano fatto emergere criticità di carattere gestionale e la presenza di un focolaio di leishmaniosi.
Di fronte alla situazione riscontrata erano state quindi adottate diverse misure sanitarie. Per i cani risultati negativi ai test era stato disposto il trasferimento presso un’altra struttura, mentre per gli animali positivi era stato previsto il blocco delle movimentazioni, comprese in particolare le adozioni internazionali. Al gestore era stata inoltre richiesta l’attuazione dei necessari percorsi terapeutici per gli esemplari affetti dalla patologia.
Contro questi provvedimenti l’Oipa aveva presentato ricorso al Tar Molise. Il giudice amministrativo, con l’ordinanza numero 58/2026, aveva però ritenuto prevalenti le esigenze di tutela sanitaria alla base degli interventi. Nel procedimento erano emersi anche elementi riconducibili alle verifiche effettuate dai Carabinieri del Nas.
La questione è quindi arrivata davanti al Consiglio di Stato, che ha respinto l’appello cautelare dell’associazione animalista.
Secondo quanto emerge dal provvedimento, le misure adottate dalle autorità sanitarie risultano supportate dagli accertamenti effettuati e rispondono all’esigenza di contenere la diffusione della patologia, tutelando contemporaneamente la salute pubblica e quella degli animali presenti nella struttura.
Il pronunciamento consente dunque di mantenere, nella fase cautelare, l’impianto delle disposizioni adottate dall’Asrem per la gestione del focolaio e per il ricollocamento degli animali, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie previste.
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